«Il taglio dei lecci in corso Umberto autorizzato dalla Soprintendenza»

26 Febbraio 2024

PESCARA. Nella polemica sul verde in piazza Sacro Cuore e corso Umberto, arriva il botta e risposta tra l’associazione politico-culturale Radici in Comune e l’amministrazione comunale. La prima...

PESCARA. Nella polemica sul verde in piazza Sacro Cuore e corso Umberto, arriva il botta e risposta tra l’associazione politico-culturale Radici in Comune e l’amministrazione comunale.
La prima accusa il Comune del taglio dei lecci: «Un progetto coraggioso sarebbe stato quello di curare i lecci, che hanno dato prova di vitalità persino dai monconi rimasti, affiancando una nuova forestazione, aggiuntiva, ampliando porzioni di terra libere dalla coltre di cemento, affidandosi all’ampia letteratura scientifica esistente sul tema della Città Spugna. Si sarebbe potuto creare una vera infrastruttura verde centrale, dando spazio ai nuovi concetti di vivibilità, e non ritornare a vecchie idee incentrate sul decoro e sul verde come arredo urbano».
La seconda, l’amministrazione, con il presidente della commissione Ambiente, Ivo petrelli, tira in ballo il via libera della Sovrintendenza archeologica e replica: «Sindacare o dibattere circa la condivisione o meno nella scelta di una specie arborea anziché un’altra nella fase di ripiantumazione di corso Umberto e piazza Sacro Cuore, cercando di dare una parvenza scientifica, come fa l’associazione Radici in Comune, è strumentale».
E puntualizza: «L’operazione in corso sul verde dei due assi portanti del centro commerciale naturale è autorizzata dalla Sovrintendenza Archeologica che ne ha riconosciuto la bontà e l’idoneità e questo basta a certificare la legittimità di quell’intervento e il vuoto dell’opinione documentale dell’Associazione stessa. Sull’operazione ambientale unica e straordinaria avviata dall’amministrazione comunale», va avanti Petrelli, «basta ricordare che la Sovrintendenza archeologica Belle arti e Paesaggio che ha rilasciato il nulla osta dopo aver esaminato il progetto del Comune, appoggiando l’abbattimento dei lecci colpiti dalla cocciniglia, ha sostenuto che “l’intervento produce un miglioramento ambientale ed estetico nelle aree interessate”».
«Le uniche direttive da seguire nel corso delle lavorazioni», conclude Petrelli, «sono la realizzazione di un’isola vegetativa, indicando il materiale ghiaioso da utilizzare per riempire le aiuole, con impianto di irrigazione dedicato e un piano biennale di manutenzione del nuovo verde, che determinerà la piantumazione di 186 nuovi alberi contro i 174 prima esistenti, 2.236 piante di piccola grandezza, con una superficie permeabile che passa dai 908 metri quadrati attuali, tutta compresa dentro le aiuole, a una superficie verde pari a 2.322 metri quadrati, assicurando l’assenza dei sottoservizi nelle aree dedicate al verde».(cr.pe.)