Il Tar boccia l’appalto da 11 milioni

15 Giugno 2015

Per i giudici l’azienda vincitrice non aveva un requisito necessario

PESCARA. Il Tar boccia la Asl di Pescara per l’appalto da undici milioni di euro.

Secondo i giudici del tribunale amministrativo regionale, l’azienda della provincia di Cremona che ha vinto la gara, i realtà non avrebbe avuto i requisiti per partecipare al bando pubblicato per affidare la progettazione e la realizzazione dei lavori di ristrutturazione e messa a norma dell’ospedale di Pescara nonché per la fornitura di apparecchiature e attrezzature. Il tribunale amministrativo ha quindi deciso che i lavori devono essere affidati alla seconda classificata, ovvero il consorzio imprenditori edili Cme di Modena, consorziato con l’impresa Di Carlo di Casoli il cui ricorso è stato quindi accolto.

L’appalto da undici milioni di euro porterà alla costruzione di un locale per la Tac-Pet, ovvero il macchinario per la diagnosi e la cura dei tumori e alla realizzazione di otto nuove sale operatorie e, inoltre, anche all’installazione dell’aria condizionata nell’obitorio e alla fornitura dell’impianto di trasporto penumatico per spostare merci nella farmacia e nel laboratorio analisi.

Nel ricorso del Consorzio imprenditori edili è stato sottolineato come l’aggiudicataria non fosse in possesso dei requisiti per la realizzazione dell’impianto pneumatico: una tesi che quindi è stata sposata dai giudici, dal presidente Michele Eliantonio, giudice estensore Massimiliano Balloriani e consigliere Alberto Tramaglini.

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