Il tempo ha già picconato il caso Ciclone

29 Novembre 2014

La scure della prescrizione ha già fatto sentire i suoi effetti sul processo Ciclone, la maxi inchiesta su appalti e tangenti a Montesilvano. La sentenza di secondo grado partorita il 21 novembre...

La scure della prescrizione ha già fatto sentire i suoi effetti sul processo Ciclone, la maxi inchiesta su appalti e tangenti a Montesilvano. La sentenza di secondo grado partorita il 21 novembre scorso, accanto alle assoluzioni - su tutte quella riguardante la più grave accusa di associazione per delinquere, già caduta in primo grado - e a tre dichiarazioni di colpevolezza, ha mandato al macero le accuse di corruzione, dichiarandole prescritte perché ormai è passato troppo tempo. Se il processo fosse stato celebrato a inizio anno e non a novembre, i reati-scopo sarebbero rimasti in piedi. Una conclusione che esclude il ricorso in Cassazione da parte dell’accusa, non essendoci più i tempi tecnici per celebrare un processo d’appello bis. Solo i condannati, dunque, potranno rivolgersi alla Corte suprema.