Il tempo per mettere la divisa va pagato: infermieri da risarcire
PESCARA. Arriva un'altra sentenza favorevole agli infermieri, che da tempo si battono per vedersi riconosciuto, e quindi pagato, il tempo utilizzato in ospedale per indossare e togliere la divisa,...
PESCARA. Arriva un'altra sentenza favorevole agli infermieri, che da tempo si battono per vedersi riconosciuto, e quindi pagato, il tempo utilizzato in ospedale per indossare e togliere la divisa, prima e dopo il turno di lavoro, e per il passaggio delle consegne. L'ultimo pronunciamento è arrivato sui ricorsi presentati dalla Cisl Funzione pubblica per una quindicina di operatori sanitari iscritti al sindacato che reclamano venti minuti in più in busta paga per il cosiddetto «tempo di divisa», da distinguere in dieci minuti precedenti all'inizio del turno e dieci al termine.
Per il giudice del lavoro Teodora Ferrante sono da riconoscere a tutti gli effetti come «lavoro effettivo» sia i «periodi di mera attesa» sia i minuti in cui «non sia richiesta un'attività assorbente» ma il lavoratore deve semplicemente essere a disposizione. Il Tribunale ha anche condannato la Asl al risarcimento retroattivo delle somme relative agli ultimi cinque anni, dalla data di notifica alla Asl, esattamente come era già avvenuto in passato per altri ricorsi dello stesso tipo promossi da altri sindacati.
«Questo è solo il primo pacchetto di sentenze», commenta Davide Farina, segretario della Cisl Fp, «e riguarda un gruppo di operatori sanitari. Siamo in attesa di conoscere l'esito di altri ricorsi, identici, che coinvolgono all’incirca altri 70 addetti e sono ancora pendenti. Ci aspettiamo per tutti un risultato delle stesso tenore», prosegue il sindacalista ricordando che «ci sono stati pronunciamenti favorevoli anche in Corte di Appello, a livello locale, e pure in Cassazione, a livello nazionale. Eppure la Asl di Pescara si è comunque rivolta alla Cassazione. Mi auguro», dice sempre Farina, «che in futuro l'azienda sanitaria non promuova indiscriminatamente ricorsi del genere anche perché si rischia solo di dilazionare il tutto senza alleggerire la tensione che si vive all’interno dell’ospedale».
I tempi di chiusura della vicenda sono quindi difficili da prevedere e, alla luce delle sentenze del Tribunale, il sindacato si occuperà di «procedere ai conteggi» delle somme spettanti ai lavoratori per gli ultimi cinque anni. Per ora si può parlare solo di cifre approssimative che si aggirano sui mille euro l’anno per ogni infermiere.
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