Il top manager Di Massa è in salvo

29 Giugno 2023

Di origini sulmonesi, è stato fermato in Russia ma è riuscito a fuggire

SULMONA. Non solo il rapimento dello chef Panfilo Colonico: Sulmona è al centro di un altro giallo internazionale. Quello di Giovanni Di Massa, il manager della società energetica Iss International, fermato a Mosca perché trovato in possesso di mefedrone, una sostanza psicoattiva, e poi riuscito a fuggire dalla Russia per ripararsi ad Abu Dhabi. Anche lui è originario della città peligna, dove però manca da molti anni. A Sulmona vive però ancora suo fratello Luigi, che è avvocato, e sua nipote Maurizia, dirigente del Comune.
Di Massa è nato nel 1961 e si è laureato in Ingegneria nucleare all’Università La Sapienza di Roma nel 1987. È “Country manager Middle East” di Iss International dal giugno 2022. Dal 2018 al 2020 ha lavorato per la compagnia cinese di infrastrutture energetiche Cpecc nella regione di Amur, in Russia. In precedenza (dal 2014 al 2018) è stato project manager per Technip, azienda francese specializzata nell’ingegneria per l’industria petrolifera.
Secondo l’agenzia di stampa russa Baza, vicina alle forze di sicurezza, l'uomo sarebbe stato fermato e poi perquisito dalla polizia stradale mentre guidava un’auto aziendale in piena notte e trovato con una bustina di polvere bianca, che si sarebbe rivelata appunto mefedrone, precisamente 1,15 grammi. Un reato che in Russia prevede fino a tre anni di carcere. La Farnesina ha da subito monitorato il caso, capitato in un momento di particolare instabilità del Paese russo. Lo stesso ministero degli Esteri poi ha comunicato di essere stato informato della “fuga” del manager soltanto a cose fatte senza aver avuto nessun ruolo attivo.
La notizia è stata un fulmine a ciel sereno per la Iss International. Di Massa in questi giorni era in vacanza e che l'azienda non sapeva dove si trovasse: «La società fa fatica a raccogliere questa notizia che riceve con grande stupore e meraviglia. È sempre apparso come una persona pacata, seria, per bene, un grande lavoratore. Si fa fatica a pensare che il collega possa essere interessato da queste dinamiche». (c.l.-l.t.)
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