Il tribunale restituisce i figli alla madre

3 Aprile 2016

Loreto, donna denunciata ingiustamente dal marito è stata assolta dal giudice con formula piena

LORETO APRUTINO. Una donna di 43 anni di Loreto Aprutino ha visto finalmente concludersi la sua vicenda giudiziaria. È stata assolta con formula piena dal Gup del Tribunale di Pescara, dottoressa Di Carlo, dall'imputazione per il reato di maltrattamenti in famiglia.

La vicenda ha avuto inizio nel 2014 quando la donna è stata denunciata dal marito, dal quale si era separato, per presunte violenze fisiche e psicologiche nei confronti di uno dei due figli di 14 anni, già provato da patologie alla nascita. Le accuse hanno comportato per la donna l'allontanamento di entrambi i figli e successivamente la sospensione della responsabilità genitoriale da parte del Tribunale dei minori, come pure l'apertura di un procedimento penale, per il reato ex art. 572, da parte della procura di Pescara.

In seguito all'incidente probatorio sulle dichiarazioni del minore, ritenute dall'incaricato Ctu non credibili, all'esito di un’indagine psicodiagnostica con approfondimento cognitivo, la donna, assistitita dagli avvocati Manola Acerbo e Sara Aliberti, del Foro di Pescara,è stata assolta perché il fatto non sussiste nel procedimento con rito abbreviato. Grazie a questa pronuncia, il Tribunale dei Minori ha revocato i provvedimenti provvisoriamente adottati, restituendo alla donna loretese la piena responsabilità genitoriale e l'affido condiviso di entrambi i figli.

Per la donna si chiude un calvario giudiziario durato 2 anni, in cui oltre alla enorme sofferenza per la privazione dei propri diritti di madre, si è vista tacciata dalla piccola comunità di Loreto Aprutino come un "mostro" e allontanata dagli ambienti familiari. Adesso per lei e i suoi figli si potrà tornare finalmente alla normalità. (f.bel.)

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