Il vaccino funziona: casi gravi giù del 99%

14 Maggio 2021

Uno studio nazionale sceglie Pescara come città campione

La campagna vaccinale in Abruzzo sta funzionando, i numeri ci sono, con somministrazioni sopra il target stabilito, e a quanto pare anche gli effetti. In particolar modo quelli sull'abbassamento della mortalità degli ultra 80enni. Secondo uno studio su un vasto campione di vaccinati nella provincia di Pescara, la mortalità è stata quasi totalmente azzerata. Una prospettiva incoraggiante che arriva anche dall'andamento delle vaccinazioni: da lunedì ci sarà infatti l'apertura della piattaforma agli over 40 che potranno vaccinarsi già dal mese di giugno. Intanto dai dati sulle somministrazioni emerge una buona capacità organizzativa del sistema negli hub abruzzesi con un andamento che si mantiene quasi costantemente sopra le 10mila somministrazioni giornaliere. Ma entriamo nel dettaglio.
LO STUDIO. Il primo studio organizzato in Italia sull'efficacia dei vaccini è made in Abruzzo. E conferma che «tutti e tre i vaccini sono molto efficaci». I risultati sono stati presentati in una conferenza a Bologna dall'epidemiologo pescarese Lamberto Manzoli in collaborazione con l'Università di Ferrara.
Lo studio statistico riguarda 37mila persone che hanno ricevuto il vaccino in provincia di Pescara dal 2 gennaio al 24 aprile scorsi. I dati completi sono stati elaborati dalla Asl di Pescara. «Abbiamo registrato un meno 95% di infezioni successive al virus dopo i tempi di produzione di anticorpi rispetto ai residenti adulti», spiega Manzoli, « e poi un meno 99% di malattia conclamata, oltre a un meno 90% di decessi. Il dato è stato condizionato dal fatto che abbiamo registrato un morto: una donna di 96 anni, contro i 206 morti non vaccinati dello stesso periodo».
Secondo lo studio i dati sono in linea con quanto emerso in ricerche estere e sono statisticamente trasportabili su scala nazionale. Tra le altre cose interessanti c'è da rilevare che, siccome in Abruzzo la variante inglese in questo periodo è stata dominante, anche in questo caso i vaccini sono stati molto efficaci.
OVER 40. C'era grande attesa ieri per la decisione dell'Abruzzo sulle prenotazioni degli over 40. Il commissario per l'emergenza Francesco Paolo Figliuolo ha infatti dato il via libera all'apertura delle prenotazioni da lunedì 17 maggio.
Al termine della riunione dell’Unità di crisi, che si è svolta ieri, il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha dato la conferma ufficiale. La prima somministrazione dovrebbe esserci già a giugno. «Oggi le Asl si riuniranno per stabilire il calendario da seguire nelle prossime settimane», aggiunge il referente regionale per le vaccinazioni, Maurizio Brucchi. Intanto prosegue la vaccinazione delle altre categorie. Per quanto riguarda quella che va dai 50 ai 59 anni, e che sta per cominciare, va sottolineato come, già prima di partire, in Abruzzo risulta vaccinato almeno con una dose oltre il 25%, un abruzzese su quattro, tra i 50enni e i 59enni appartenenti a categorie specifiche come forze dell’ordine, insegnanti o sanitari.
I NUMERI. Alle 21.30 di ieri, le dosi somministrate sono state 10.882, prevalentemente di Pfizer-Biontek. Un dato in linea con le potenzialità dimostrate nei giorni scorsi e sopra il target. Di queste 3.419 riguardano la provincia di Chieti, 2.728 Pescara, 2.580 Teramo e 2.155 L'Aquila. Con questo ritmo l'immunità di gregge in Abruzzo si raggiungerebbe tra circa 4 mesi, più precisamente il 5 settembre. L'Abruzzo è tra le prime 7 regioni italiane per percentuale di dosi disponibili somministrate e tra le prime 8 per quanto riguarda le dosi inoculate rispetto al numero di abitanti. Nei frigoriferi ci sono 71.240 dosi, mentre ne sono state utilizzate fino a oggi 579.270. I vaccini consegnati da principio sono 650.510, quindi è stato somministrato l'89% delle dosi totali, 1.8% sopra la media nazionale.