Il vescovo: mai abbassare la guardia

13 Aprile 2023

Leuzzi sul posto dell’infortunio, i sindacati tornano a chiedere interventi al governo

TERAMO. Sgomento, tristezza, dolore, silenzio e un appello per aumentare la sicurezza sul lavoro: sono le tante reazioni dopo la morte del giovane operaio senegalese in una città e provincia in lutto. In primis dalla Diocesi di Teramo-Atri e del vescovo Lorenzo Leuzzi che profondamente scosso dall’accaduto e vicino con la preghiera alla famiglia del defunto si è recato sul posto. «L’incidente odierno ci ricorda tragicamente che non possiamo mai abbassare la guardia sulla sicurezza e la tutela di ogni lavoratore», ha dichiarato, «e sollecita il mondo delle imprese a favorire un’attività scevra da pericoli. Confidiamo nel lavoro delle autorità per verificare le dinamiche dell’accaduto». Sul posto anche il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto che ha detto: «Non posso che esprimere profondo dolore, mio e della comunità, che ha colpito un ragazzo di 24 anni durante l’attività lavorativa. Attediamo gli esiti degli accertamenti: questa ennesima morte bianca riaccende l’importanza della sicurezza sul lavoro». Un incidente «assolutamente inaccettabile» per il parlamentare Nazario Pagano che ha aggiunto: «Ogni lavoratore ha il diritto di lavorare in un ambiente sicuro e protetto; c'è la necessità di adottare tutte le misure per prevenire simili tragedie». «La sicurezza sul lavoro deve trovare le giuste e immediate soluzioni a livello di governo», per il segretario generale Uil Abruzzo Michele Lombardo e il segretario Feneal Uil L’Aquila-Teramo Luigi Di Donato, « abbiamo richiesto maggior aumento dei controlli e delle ispezioni: c’è urgente necessità di programmare maggiori investimenti sulla sicurezza». «Ancora una giovane vita spezzata, in un settore che resta tra i più colpiti. L'ennesimo dramma che ci ricorda il ruolo della politica e delle istituzioni» ha concluso il responsabile organizzazione del Pd Daniele Marinelli.
Adele Di Feliciantonio