Il vice sindaco Blasioli, l’unico eletto del centrosinistra

PESCARA. È l’unico eletto della coalizione a sostegno della candidatura di Giovanni Legnini. Con 3.763 preferenze il vice sindaco di Pescara Antonio Blasioli, approda all’Emiciclo. Sapeva di farcela...
PESCARA. È l’unico eletto della coalizione a sostegno della candidatura di Giovanni Legnini. Con 3.763 preferenze il vice sindaco di Pescara Antonio Blasioli, approda all’Emiciclo. Sapeva di farcela «e mi aspettavo di stare all’opposizione perché è stata una battaglia difficile», commenta durante una giornata «con gli affetti», dopo una campagna elettorale «tanto breve quanto difficile». Che riassume così: «In queste settimane mi sono sentito dire due frasi. «Voto il Pd solo per te» e «Faccio fatica a votarti perché ti avrei voluto sindaco». Insomma è stato «un grande riconoscimento personale per il lavoro svolto in Comune che lascerò nei prossimi giorni, dovendo dimettermi». L’unico avversario temibile sarebbe stato Antonio Di Marco, ex presidente della Provincia, ma non è stato candidato e il «suo apporto è stato fondamentale», dice sempre Blasioli mostrando grande gratitudine a Di Marco che ha «fatto la campagna elettorale per me con enorme generosità». Guardando ai voti del Pd, Blasioli parla di un «piccolo calo, ma le liste erano tante», e fa notare che a Pescara ha ottenuto il «16,95% delle preferenze e non credo esista un dato del genere in altre città di media grandezza». L’unico momento sgradevole lo ha vissuto sentendo il primo instant poll: è stato «difficile» mandare giù la sconfitta perché «la mia squadra (di volontari) ce l’ha messa davvero tutta». Le spese? «Circa 5000 euro di cui 1500 di contributi (uno solo)». (f.bu.)

