Il vicesindaco di Bugnara: l’appalto della scuola è regolare

15 Ottobre 2016

«In questa storia penso di non avere alcuna responsabilità e di aver fatto e di aver fatto ogni cosa alla luce del giorno e nel rispetto della legalità». Nell’ordinanza che ha portato all’arresto di...

«In questa storia penso di non avere alcuna responsabilità e di aver fatto e di aver fatto ogni cosa alla luce del giorno e nel rispetto della legalità». Nell’ordinanza che ha portato all’arresto di 7 persone, non risulta indagato ma viene considerato a conoscenza degli illeciti. Si tratta dell’ex sindaco di Bugnara, attuale vicesindaco e funzionario del tribunale di Sulmona, Domenico Taglieri che respinge ogni coinvolgimento nella vicenda raccontando la parte che lo vedrebbe coinvolto: «Mi ricordo che il capo dell’ufficio tecnico Antonio D’Angelo si lamentava di aver ricevuto una lettera recapitata anche a Angelo Melchiorre, nella quale un imprenditore umbro chiedeva di posticipare la gara d’appalto sulla scuola, perché i tempi per produrre la necessaria documentazione erano troppo brevi», dice, «lettera che D’Angelo comunicò sia al segretario comunale che ai componenti della giunta. In seduta di giunta chiamai Angelo Melchiorre e gli chiesi il motivo per il quale l’imprenditore umbro avesse scritto quella lettera. Lui mi rispose di lasciar perdere. Mi disse: “Sono le solite richieste che fanno gli imprenditori quando non riescono a partecipare alle gare”. La gara è andata avanti con una commissione specifica», prosegue Taglieri, «che, dopo aver esaminato tutte le offerte, ha provveduto ad aggiudicare i lavori per la realizzazione della scuola, alla ditta che aveva proposto l’offerta più vantaggiosa per il Comune, provvedendo anche a comunicare l’esito dell’appalto all’Anac. In merito alla gara d’appalto nessuno può eccepire la regolarità procedurale». (c.l.)