Il vigile assenteista convocato in Comune Ora rischia il posto

19 Agosto 2016

Davanti alla commissione disciplinare con il suo legale Solari non risponde, presenterà una memoria difensiva

PESCARA. È rimasto muto e si è trattenuto solo qualche minuto in Comune, davanti alla commissione per i procedimenti disciplinari che potrebbe decidere il suo licenziamento. La strategia seguita è quella del silenzio per Pasquale Solari, il maresciallo 61enne della polizia municipale di Pescara arrestato dalla Guardia di finanza a luglio per il reato di truffa pluriaggravata ai danni del Comune perché, per l’accusa, timbrava il cartellino ma non andava a lavorare.

Solari, difeso dagli avvocati Massimo Solari e Pasquale Provenzano, è stato fotografato dagli uomini delle Fiamme Gialle mentre era in barca, al bar e davanti alle macchinette per il videopoker nonostante risultasse a lavoro, ma ritiene di aver già chiarito la vicenda che lo riguarda rispondendo alle domande del gip del Tribunale di Chieti Luca De Ninis e fornendo una serie di elementi utili alle indagini, che sono ancora in corso. Parallelamente al procedimento penale corre quello interno al Comune, avviato dopo l’arresto, e il maresciallo assentestista, che è stato sospeso dal servizio, rischia di perdere il posto. In questo contesto Solari è stato convocato ieri dalla commissione per i procedimenti disciplinari di Palazzo di città, composta dal direttore generale Pierluigi Caputi, dal vice Guido Dezio e dal comandante della polizia municipale Carlo Maggitti.

Una volta di fronte ai tre ha ascoltato le contestazioni mosse nei suoi confronti che - se verificate - potrebbero portare al licenziamento dopodiché si è limitato ad annunciare una memoria difensiva, che dovrebbe essere presentata alla commissione entro la fine del mese. C’è tempo fino a novembre per chiudere la procedura, e ci sono due possibilità: la commissione potrebbe decidere di andare avanti a prescindere dalla vicenda penale, considerata la gravità dei fatti contestati al maresciallo o, invece, potrebbe sospendere il procedimento disciplinare in attesa di conoscere gli esiti sul fronte giudiziario. Intanto però, le indagini vanno avanti, anche sul fronte interno alla polizia municipale, per accertare come si sono svolti i fatti.

Solari, in servizio da marzo 1981, ha già avuto problemi, in passato, essendo stato sospeso per sei giorni da Maggitti per irregolarità nelle timbrature e perché non rispettava gli ordini di servizio in base ai quali le timbrature dovevano avvenire all’interno del comando, in entrata e in uscita. Quest’anno, poi, è stato diffidato, sempre da Maggitti, a rispettare gli ordini di servizio timbrando al comando e seguendo le modalità operative disposte per il tutto Corpo della municipale, non avendo timbrato per almeno una decina di volte.

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