Il vigile assenteista respinge le accuse e resta ai domiciliari

23 Luglio 2016

PESCARA. Ha respinto le accuse di assenteisimo e difeso la propria professionalità, ma per il momento resta agli arresti a casa. Ha cambiato idea - cancellata la strategia del silenzio - e ha parlato...

PESCARA. Ha respinto le accuse di assenteisimo e difeso la propria professionalità, ma per il momento resta agli arresti a casa.

Ha cambiato idea - cancellata la strategia del silenzio - e ha parlato difendendosi, il maresciallo dei vigili urbani Pasquale Solari, finito tre giorni fa agli arresti domiciliari con l'accusa di truffa pluriaggravata ai danni del Comune di Pescara. Al termine dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Luca de Ninis, il suo difensore, l’avvocato Massimo Solari, ha detto che il vigile «ha cercato di chiarire la sua posizione. La misura è stata irrogata anche per esigenze probatorie, quindi non posso fornire il contenuto preciso delle sue dichiarazioni. Siamo tranquilli, ha chiarito diversi aspetti e ha risposto a tutte le domande del giudice». La difesa di Solari non si è discostata da quella preannunciata, in una lettera al Centro, dal suo legale. Il maresciallo sostiene di essersi sempre adoperato per la cittadinanza e di avere avuto la gravosa responsabilità di garantire la sicurezza nell’area del parco d’Avalos, teatro di attività illegali di tutti i tipi. Ma per la finanza, il maresciallo si sarebbe assentato dal lavoro. Nelle foto scattate dagli investigatori durante le indagini, Solari è ripreso mentre durante l'orario di servizio si trova insieme a un amico su una piccola imbarcazione, in un bar e a giocare alle videlolottery. Solari rischia il licenziamento, mentre i suoi superiori -che avrebbero chiuso un occhio, o anche entrambi davanti alle sue “fughe” dal lavoro - potrebbero essere i prossimi a finire nel mirino della procura.