Il vigile urbano licenziato ora dorme sulla spiaggia

30 Settembre 2017

Pasquale Solari è tornato a vivere vicino al casotto sgomberato nel giugno scorso «Sono senza soldi, mangio solo quando pesco o se qualcuno mi regala del cibo»

PESCARA. Pasquale Solari, l’ex maresciallo 62enne dei vigili urbani licenziato con l’accusa di essersi assentato dal servizio per andare a pesca o a giocare alle slot machine dopo aver timbrato il cartellino, è tornato a vivere sulla spiaggia, tra Pescara e Francavilla. Proprio dove si trova il casotto, di proprietà del Comune, che lui aveva occupato abusivamente prima dell’estate e che le forze dell’ordine hanno poi liberato il 28 giugno con un blitz.
Ma Solari, dopo aver dormito per un breve periodo in un Bed&breakfast e poi in una stanza in affitto, entrambi offerti dal Comune di Francavilla, ha deciso di tornare a vivere quasi come un clochard sulla spiaggia. Qualche cittadino si è accorto di lui e ha segnalato la sua presenza al consigliere del Movimento 5 Stelle Massimiliano Di Pillo, che già si era occupato in passato del caso dell’ex vigile di Pescara.
Ieri il cronista del Centro è andato a verificare sul posto quella segnalazione e ha trovato Solari lì, mentre stava chiudendo con le chiavi la porta del casotto, una volta adibito a bar per i villeggianti. «Stavolta non l’ho occupato abusivamente», ha detto l’ex vigile, «entro nella struttura solo per prendere la mia canna da pesca. Comunque, ho il permesso del presidente dell’Arci che ha ricevuto in gestione il casotto dal Comune di Pescara».
«Ora dormo sulla spiaggia», ha subito messo in chiaro, «perché non potevo più stare nella camera che mi era stata assegnata in via Maiella dal Comune di Francavilla. Lì ero costretto a dormire su un divano occupato spesso da un cane». La vita di Solari si è trasformata in un inferno dal 20 luglio dell’anno scorso, quando gli venne notificata, dopo un’indagine della guardia di finanza, un’ordinanza restrittiva che gli imponeva l’obbligo di dimora per i reati di truffa pluriaggravata commessa in danno ad un ente pubblico, abuso dei poteri e violazione dei doveri riguardanti una funzione pubblica. Per questo motivo Solari, è stato arrestato ed è ancora sotto processo. L’udienza fissata per luglio scorso è stata rinviata ad ottobre 2018. Nel frattempo, continua a professarsi innocente, vittima di una presunta ingiustizia messa in atto perché lui non è di sinistra. «Il comando della polizia municipale sapeva quello che facevo», ha spiegato, «io ho sempre fatto più del mio dovere». Ma quel licenziamento lo ha gettato sul lastrico e ora si trova senza stipendio e solo, perché la moglie lo ha lasciato. «Sono ancora in attesa che il Comune mi versi il Tfr che mi spetta», ha affermato, «mi hanno detto che ci vogliono due anni. Mangio solo se prendo qualche pesce, o se qualche conoscente mi aiuta». Per cucinare ha un vecchio barbecue.
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