Il vincolo pesa su 314mila ettari di terreni

12 Dicembre 2022

Oggi le aree interessate dagli usi civici coprono circa un terzo del Paese. In Abruzzo la superficie totale ammonta a 314.000 ettari pari a un terzo di tutta la superficie regionale. In Abruzzo la...

Oggi le aree interessate dagli usi civici coprono circa un terzo del Paese. In Abruzzo la superficie totale ammonta a 314.000 ettari pari a un terzo di tutta la superficie regionale. In Abruzzo la normativa di riferimento è costituita essenzialmente dalle leggi regionali numero 25 del 3 marzo 1988 e 68 del 14 settembre 1999 che disciplinano le attività di accertamento, legittimazione, affrancazione e mutamento di destinazione d’uso. Il ruolo che i Comuni si ritroveranno a svolgere in virtù della riforma, che accelera l’iter di trasformazione di un diritto su un fondo da collettivo a privato, ha un potere elevato che li pone su un gradino superiore persino a quello di un giudice civile. Considerate l’assoluta indisponibilità, inalienabilità e inespropriabilità dei terreni gravati da uso civico se non nelle forme previste dalle due leggi speciali citate pocanzi, finora di esclusiva competenza del commissario fino al 1977 e poi della Regione, tutti gli eventuali atti disposti da altre autorità giurisdizionali o di natura privatistica (notaio), sono nulli per carenza assoluta del potere di questi ultimi a trasformare il regime demaniale in quello privatistico. (l.c.)