Il vino dei Terzini vince a Cannes

L’azienda toccolana in vetrina con il Cerasuolo al Pink international rosé festival
TOCCO DA CASAURIA. Il Cerasuolo d'Abruzzo di Cantina Terzini miglior rosato al Pink international rosé festival di Cannes. Con i suoi 14 gradi alcolici e carattere schiettamente abruzzese, forte e gentile, il fiore all'occhiello della cantina toccolana (già premiato dal Douja d'Or, al China wine & spirits di Hong Kong, e dalla storica selezione internazionale Vini da pesce) è stato incoronato ben due volte dal prestigioso contest in Costa Azzurra.
Su circa settanta etichette di rosati di varie nazionalità in gara, la giuria ha premiato con l'Award 2017 il Cerasuolo dell'alta collina casauriense. Lo stesso vino è risultato meritevole anche dell'esclusivo Prix du sommelier tributato da Franck Thomas, miglior sommelier d'Europa, per il più riuscito abbinamento al piatto (a base di agnello) creato dal sous chef Frédric Gigou del JW Marriott hotel di Cannes. Sul palco, a ritirare il premio, Roberto Terzini, rappresentante commerciale dell'azienda toccolana – il fratello maggiore, Domenico, è responsabile della conduzione in vigna e in cantina, il padre Aldo affianca operativamente i due giovani – insieme all'enologo Vittorio Festa, testimone dagli inizi della crescita commerciale e qualitativa della cantina. Per scelta, l'azienda vinifica vini e spumanti (metodo charmat) prevalentemente in purezza: Montepulciano, Pecorino, Trebbiano. La cantina è in espansione strutturale allo scopo di migliorare le capacità ricettive e di produzione.
«Una vera sorpresa e la grande soddisfazione di portare in trionfo il Cerasuolo d'Abruzzo in Francia, patria dei più rinomati rosé europei» esulta Roberto Terzini. «Il premio all'accostamento cibo-vino con il piatto di agnello, conferma il carattere forte e tipico del vitigno di origine, il Montepulciano d'Abruzzo. È la dimostrazione che la nostra regione può competere a testa alta col resto del mondo».
«Un risultato che ripaga meritatamente i nostri sforzi» aggiunge Domenico Terzini, «crediamo nella naturale vocazione del territorio. I venti freschi di Tremonti si incanalano senza sosta tra i nostri vigneti favorendo la maturazione graduale e le caratteristiche di pregio delle uve». Appena rientrati dal Prowein di Düsseldorf , per l'azienda di Tocco la bella sorpresa di trovare le proprie etichette sulla copertina della rivista enologica tedesca della Deutschland sommelier association. E ora, annunciano i Terzini con convinzione, sono già pronti per la prossima edizione del Vinitaly di Verona.
Jolanda Ferrara
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