Il virus e le altre emergenze Da oggi 3 ministri a Roccaraso

24 Luglio 2020

Parte la due giorni dedicata ai paesi delle aree interne con Boccia, Pisano e Provenzano Legnini e Marsilio anticipano al Centro le richieste che faranno per aiutare i territori

ROCCARASO. La montagna con le sue esigenze e le sue emergenze all’epoca del coronavirus diventa protagonista degli Stati generali convocati per oggi e domani a Roccaraso. Un evento atteso dagli amministratori dei piccoli comuni interni che, attraverso i loro referenti, avranno l'opportunità di dialogare con il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, la ministra per l’Innovazione, Paola Pisano, e il ministro per il Sud, Peppe Provenzano. L'assemblea, che si svolgerà nella sala consiliare del Comune di Roccaraso, sarà aperta dal sindaco, Francesco Di Donato, dal presidente della Regione, Marco Marsilio - in città per la prima volta dopo le polemiche per la frase sulle attività ricettive - e dal presidente della Provincia dell'Aquila, Angelo Caruso.
Saranno loro a presentare a partire da oggi alle 15.30 le istanze di interi territori e a dare il via ai tavoli di confronto che vedranno la partecipazione del presidente Anci, Antonio Decaro, del capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, del commissario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, del consigliere per la montagna del ministro per gli Affari regionali, onorevole Enrico Borghi, del presidente Uncem, Marco Bussone, degli Ad di Tim, Luigi Gubitosi, di Poste Italiane, Matteo Del Fante, di Infratel, Marco Bellezza, del condirettore generale, Giuseppe Lasco, del presidente di Anas, Claudio Andrea Gemme, e dei rappresentanti di Confindustria, Enel, Legambiente, Federfarma e Unioncamere.
LE RICHIESTE. «All'assemblea dirò che non c'è più tempo da perdere», ha spiegato Marsilio, «perché i dati mostrano un'accelerazione della crisi nelle aree interne e nelle aree di montagna. In particolare dirò che bisogna finirla di enfatizzare i piani basati sui costi benefici perché nelle aree con bassa densità demografica non funzionano. Bisogna rimettere al centro delle politiche le reali esigenze di chi vive nei territori montani».
Alla due giorni, che riprenderà domani alle 10, ci saranno più di 120 partecipanti e oltre mille seguiranno gli eventi sui social. «Ho accolto molto volentieri l'invito del ministro Boccia e porterò agli Stati generali le emergenze dei comuni montani colpiti dal sisma», ha precisato Legnini, «parliamo di tre tipi di emergenza: lo spopolamento con i problemi delle aree interne, il terremoto e il Covid-19. È un passaggio storico molto difficile quello che stiamo affrontando e occorre che dentro la strategia della ricostruzione del paese tutto ciò assuma una valenza strategica». Il presidente Caruso, delegato Upi, ha evidenziato che «occorre oggi rimettere al centro delle strategie di sviluppo il rilancio delle politiche ordinarie di investimento sulle infrastrutture e sui servizi territoriali, attraverso strategie condivise».
LE NORMATIVE. Il sindaco Di Donato, e i presidenti di Uncem nazionale e regionale Antonio Innaurato e Bussone chiederanno «di ripartire dalla Piattaforma montagna che Uncem ha elaborato a marzo 2020. I piccoli Comuni non sono solo destinazione turistica, bensì luoghi dove vivere, lavorare e innovare. Ecco perché occorrono fiscalità peculiare, riduzione dei divari digitali, attuazione della legge 158/2017 sui piccoli Comuni. Questa legge, con la legge sulla green economy e il testo unico forestale vanno attuate pienamente a beneficio di tutto il Paese. Un piano di azione dotato almeno di 10 miliardi, il 5% dei fondi italiani del Recovery Fund, per la montagna italiana».
Nei lavori, coordinati da Francesco Tufarelli, direttore generale ufficio I dipartimento affari Regionali si parlerà quindi di futuro, rilancio e opportunità. Secondo la deputata Stefania Pezzopane «la montagna deve avere un fondo nazionale dotato almeno di 100 milioni di euro l’anno. Oggi sono solo 20. Non servono nuove norme. Occorre armonizzare quanto già esiste».