Il virus frena: i casi diminuiscono a 355

28 Febbraio 2021

Meno contagi su oltre 5mila tamponi: è un segnale positivo

Frenata dei contagi in Abruzzo. Il rapporto tra test molecolari e positivi scende al di sotto del 7% con i nuovi casi quasi dimezzati rispetto al giorno precedente e un numero di tamponi analizzati consistente (+5.080). Scende anche il numero di persone malate (-8) e il bilancio tra nuovi contagiati e guariti si azzera. Una tendenza che se fosse confermata anche nei prossimi 3-4 giorni farebbe pensare che il picco è stato raggiunto e si va verso un miglioramento della situazione sanitaria abruzzese.
Anche i ricoveri fanno registrare un segno meno nel dato complessivo (medicina Covid e rianimazione), con un aumento che riguarda i soli posti letto di terapia intensiva (+3), il dato che tra tutti resta il più preoccupante insieme a quello dei decessi. Ieri sono stati 9, tra cui anche un 51enne.
CASI. Nella giornata di ieri i nuovi positivi sono stati 355, di cui quasi la metà nella provincia di Chieti. In quella di Pescara, l'area più colpita della seconda ondata, sono risultati positivi un bambino di 4 mesi e un uomo di 92 anni. Nelle ultime 24 ore risultano guarite o dimesse 354 persone mentre, dall'altra parte, gli attualmente positivi sono 8 in meno rispetto al giorno precedente.
Dall'inizio della pandemia i tamponi analizzati complessivamente ammontano a 738.780 e nelle ultime ore i test eseguiti sono stati 5.080 ai quali si aggiungono 3.630 test antigenici rapidi della campagna di screening in corso in diversi comuni della regione.
I COMUNI PIÙ COLPITI. Il Comune con il maggior numero di contagi giornalieri è quello di Chieti con 36 casi, seguito da Pescara 31, Lanciano 18, Giulianova 14, Teramo 12, Francavilla al Mare 11, Torrevecchia Teatina e Vasto 10.
I DECESSI. In un giorno le vittime con il Covid sono state 9, di cui 6 della provincia di Pescara e 3 della provincia di Chieti. Tra i decessi anche un 51enne di Montesilvano.
Le persone decedute con più anni sono tutte donne, in particolare una 91enne di Montesilvano, una 90enne di Miglianico, una 89enne di Cepagatti, una 86enne di Civitella Casanova, una 80enne di Città Sant'Angelo. Mentre sono tutti maschi quelli meno anziani: un 72enne di Ripa Teatina, un 71enne di Pescara, un 67enne di Chieti, oltre al 51enne. In una settimana i morti sono stati 88 a fronte dei 60 registrati la settimana precedente, mentre i contagi ammontano a 2.954: quella prima erano stati 3.090. Dall'inizio dell'anno i decessi in Abruzzo sono stati 506. Il rapporto tra test molecolari eseguiti e positivi è stato nella giornata di ieri del 6.98%, mentre venerdì erano stato del 10.19%.
I RICOVERI. Un giorno di parziale tregua per il sistema sanitario abruzzese quello di ieri con un bilancio dei ricoveri che ha fatto registrare un segno meno, passando da 689 a 688 in 24 ore. Ma il punto cruciale resta la carenza di posti letto in terapia intensiva.
Quelli occupati salgono a quota 77 su un totale di 204 a disposizione della regione Abruzzo. Attualmente il tasso di occupazione è al 38% (+2%), a fronte di una soglia di allarme del 30%. I nuovi accessi in terapia intensiva ieri sono stati 5, con un saldo, considerando dimissioni e decessi, che fa registrare 2 letti occupati in più. Il giorno prima le persone finite in terapia intensiva erano state 4, una in meno del giorno precedente.
Anche per quanto riguarda i posti in medicina Covid, il tasso di occupazione ormai è oltre la soglia di allerta del 40%. Più precisamente è al 41%.