Il virus non rallenta: altri 449 contagiati

L’ospedale Covid di Pescara è pieno: pazienti trasferiti all’Aquila
PESCARA. Gli ultimi numeri dell’emergenza coronavirus continuano a fotografare un graduale peggioramento della situazione, cui si assiste ormai da giorni. In aumento i nuovi casi, che sono 449, uno dei dati più alti degli ultimi due mesi, e crescono anche i ricoveri, che tornano ai valori di dieci giorni fa. I numeri recenti confermano come la zona più colpita sia l’area metropolitana Pescara-Chieti. E proprio a Pescara, il Covid Hospital, nonostante le tante dimissioni, non ha più posti disponibili, al punto che sono scattati i trasferimenti dei pazienti in altre strutture sanitarie.
NUOVI CASI. I 449 contagi recenti rappresentano il dato più alto dal 31 dicembre ad oggi e il secondo più alto dalla fine di novembre. I nuovi casi sono emersi dall’analisi di 4.336 tamponi molecolari: è risultato positivo il 10,36% dei campioni. Il tasso di positività, dopo il 4,97% di ieri, torna al di sopra del 10%, valore considerato soglia di allarme, ed è superiore alla media delle ultime settimane. Nelle ultime ore sono stati eseguiti anche 1.712 test antigenici.
Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di quattro mesi della provincia di Pescara e il più anziano è un uomo di 90 anni dell’Aquilano. Quelli con meno di 19 anni, cioè in età scolare, sono 109, un quarto del totale dei nuovi positivi: dieci in provincia dell’Aquila, 37 in provincia di Pescara, 33 in provincia di Chieti e 29 in provincia di Teramo. Quattro i decessi segnalati nel bollettino ufficiale, tre dei quali relativi ai giorni scorsi e comunicati solo ieri dalle Asl competenti. Si tratta di persone di età compresa tra 59 e 89 anni: due in provincia di Pescara, una in provincia di Teramo e una in provincia di Chieti. La vittima più recente è un 59enne di Torrevecchia Teatina. Il bilancio dei morti sale così a quota 1.482.
AREA METROPOLITANA. Gli ultimi dati confermano come la zona più colpita, in questa fase della pandemia, sia l’area metropolitana, che tutto sommato aveva retto bene l’ondata autunnale. La località con più nuovi casi è ancora Pescara, con 68 contagi recenti. Nel capoluogo adriatico, il totale di casi dal primo gennaio a ieri sale a 1.057, con una media che supera i 30 contagi al giorno.
Oltre 150 i nuovi casi delle ultime 24 ore se si considera, insieme a Pescara, il resto dell’area metropolitana: 23 a Chieti, 20 a Montesilvano, 18 a Spoltore, 13 a Francavilla al Mare, undici a Cepagatti e undici a San Giovanni Teatino. A questi dati si aggiungono quelli di Teramo (19), Carsoli (18), Giulianova (18), Lanciano (16), Roseto degli Abruzzi (13), Atessa (11), Gessopalena (10) e Sulmona (10). A livello provinciale, gli incrementi più consistenti si registrano nel Pescarese (+173) e nel Chietino (+124). Numeri più bassi nel Teramano (+78) e nell’Aquilano (+50).
RICOVERI IN AUMENTO. Grazie ad un alto numero di guariti - 488 nelle ultime ore, che fanno salire il totale a 32.162 - scendono, seppur lievemente, gli attualmente positivi al virus, che sono 10.019, cioè 43 in meno rispetto a martedì. Per il terzo giorno consecutivo, però, aumentano in modo significativo i ricoveri, che passano da 458 a 474 (+16). In particolare, 427 pazienti (+13 rispetto a martedì) sono in ospedale in terapia non intensiva e 47 (+3, al netto di decessi, dimissioni e quattro nuovi ricoveri) sono in terapia intensiva. Gli altri 9.545 positivi (-59) sono in isolamento domiciliare.
OSPEDALE PIENO. Con l’incremento dei casi, tornano a crescere i ricoveri ed aumenta la pressione negli ospedali. Succede in particolare al Covid Hospital di Pescara, struttura di riferimento per l’area più colpita dalla fase attuale dell’epidemia. Tanti, nelle ultime ore, gli accessi in pronto soccorso da parte di soggetti che necessitano di ospedalizzazione. I posti che si liberano con le dimissioni non sono sufficienti ad accoglierli tutti. Così è stato disposto il trasferimento di parte dei pazienti in altre strutture sanitarie, in particolare l’ospedale dell’Aquila. «Aumentano gli arrivi di persone con insufficienza respiratoria», afferma il direttore delle Malattie infettive di Pescara, Giustino Parruti, «e questo conferma il peggioramento della situazione». Nell’area metropolitana, comunque, cresce il numero di posti letto disponibili: oggi il governatore Marsilio è a Chieti per l’inaugurazione di 15 posti letto di terapia intensiva, che si vanno ad aggiungere ai 189 esistenti.
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