Il virus torna sulla costa Pescara in cima alla lista

Alle spalle del capoluogo adriatico ci sono Sulmona, Chieti, Celano e Bugnara Preoccupano i piccoli paesi: spiccano Montenerodomo e Rocca Santa Maria
PESCARA . L'area metropolitana e la fascia costiera, come già avvenuto tra marzo e maggio, continuano ad essere la zone abruzzesi in cui la diffusione del coronavirus corre più velocemente, ma a differenza della prima fase dell'emergenza, nelle ultime settimane l'epidemia sta interessando l'intero territorio regionale e sta colpendo pesantemente anche le aree interne e le piccole e piccolissime località.
La mappa dei casi Comune per Comune dal primo settembre ad oggi fotografa la situazione in Abruzzo. Una situazione trasversale che non risparmia nessuna area della regione. Dei 30 nuovi casi registrati con i test delle ultime ore, tra le località con più contagi vi sono Castel di Sangro (4 casi), Pescara (3), Teramo (2), Avezzano (2), Colonnella (2) e Torrevecchia Teatina (2). Analizzando i numeri nel lungo periodo - i dati prendono in considerazione la residenza dei pazienti - in testa alla classifica, per numero di nuovi casi accertati in poco più di un mese c'è sempre Pescara: sono ben 85. Segue, con 57 contagi, Sulmona, dove si è registrato un imponente focolaio partito a fine estate. Al terzo posto c'è Chieti, con 33 casi. Subito dopo ci sono Celano (31), Bugnara (28 casi, focolaio dell'area peligna), Montesilvano (26), Avezzano (23) e Teramo (20). Poi, con meno di venti casi ci sono Spoltore, L'Aquila, Montenerodomo, Francavilla e Giulianova. Colpiscono i dati relativi all'area metropolitana. Circa 200 i nuovi casi accertati, in poco più di un mese, tra Pescara, Montesilvano, Chieti, Spoltore, Francavilla al Mare, Città Sant'Angelo e Cepagatti.
Ma colpiscono anche i dati relativi ai piccoli paesi, sostanzialmente risparmiati dal contagio, fatta eccezione per casi particolari come Castiglione Messer Raimondo, nella prima fase dell'epidemia. Sedici i casi registrati dal primo settembre ad oggi a Montenerodomo, paesino dell'area frentana, a 1.165 metri sul livello del mare, popolato da appena 650 anime. Dieci, invece, le persone risultate positive al Covid-19 a Rocca Santa Maria, paesino delle montagne teramane nella zona in cui confinano Abruzzo, Lazio e Marche. Abitato da 500 anime e lontano dai grandi centri, non è stato comunque risparmiato dall'epidemia. All'origine del focolaio ci sarebbe un compleanno festeggiato in un ristorante di Teramo a inizio settembre.
Tra i paesi con casi di coronavirus nell'ultimo mese ci sono anche Alanno, Pettorano sul Gizio, Nocciano, Scanno, Torrebruna, Rosciano, Torano Nuovo, Vittorito, Castiglione Messer Raimondo, Lucoli, Prezza, Roccacasale, Castellafiume e Scafa. Casi si registrano su tutta la costa abruzzese, da Colonnella a Torino di Sangro, da Fossacesia a San Salvo, da Silvi a Tortoreto. Tredici i contagi accertati a Martinsicuro, comune di cui si era spesso parlato nella prima fase dell'emergenza perché nei mesi peggiori aveva fatto registrare solo otto casi nonostante i suoi 16mila abitanti. (l.d.)
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