Il Wwf chiede controlli nelle fabbriche e centraline
CEPAGATTI. Un incendio di vaste proporzioni, quello della fabbrica di via Pignatelli a Villanova di Cepagatti, che ha fatto scattare la reazione immediata del Wwf Chieti-Pescara.«Chieti non ha...
CEPAGATTI. Un incendio di vaste proporzioni, quello della fabbrica di via Pignatelli a Villanova di Cepagatti, che ha fatto scattare la reazione immediata del Wwf Chieti-Pescara.
«Chieti non ha centraline sufficienti, dal 2008 chiediamo, inascoltati, sempre le stesse cose, anche i controlli nelle aziende» è l’attacco del presidente Nicoletta Di Francesco, che riflette sulla situazione partendo da una curiosità: «È un dato di fatto che tutti i focolai di questo tipo, da anni, scoppiano sempre in giornate festive e prefestive e che gli impianti antincendio, che potrebbero limitare i danni, non ci sono o non funzionano».
L’incendio di ieri «su cui gli inquirenti dovranno fare chiarezza», scrive la responsabile del Wwf, serve come esempio affinché «da oggi in poi tutte le aziende che si occupano di rifiuti vengano periodicamente ispezionate a sorpresa per verificare il rispetto delle normative di sicurezza e sulle emissioni».
E sulle centraline, il Wwf sostiene che «è inconcepibile che Chieti non ne abbia un adeguato numero per rilevare la qualità dell’aria. Ne servono sia nella vallata che nell’area collinare con dati costantemente rilevati e messi a disposizione dei cittadini. Non bastano quella di Cepagatti e della scuola Antonelli, l’unica di Chieti che oggi risulta in funzione e che avrebbe dovuto rilevare solo la qualità di fondo dell’aria per avere un riferimento di base per altre centraline tuttora inattive». In ogni caso, prosegue il Wwf, «proprio questa della Antonelli rilevava già il 2 gennaio, quindi prima delle fiamme, qualità scarsa con la presenza di 29 microgrammi per metro cubo di polveri sottili, in particolare Pm 2,5».
Secondo il presidente Di Francesco, sulla centralina di Pescara, invece, «abbiamo maggiori controlli e conosciamo i superamenti, ma le politiche per migliorare la qualità dell’aria continuano ad essere insufficienti». «Peggio va a Chieti», prosegue la nota dell’associazione ambientalista, «dove abbiamo carenza di dati. Servono, invece, informazioni costanti, ma soprattutto provvedimenti urgenti a livello metropolitano per controlli e limitazioni sulle emissioni industriali e per una drastica riduzione del traffico automobilistico».
Traffico che durante l’incendio nella fabbrica di Villanova, ieri, ha fatto registrare rallentamenti sull’asse autostradale con gli automobilisti alla guida che hanno scattato foto alla nuova di fumo scuro, inviato messaggi e telefonato ai soccorsi. «La Val Pescara», conclude il Wwf, «è una zona rossa per la qualità dell’aria che risulta scadente o mediocre. Non basta prenderne atto, occorre agire».

