Immigrati in paese, opposizione all’attacco

Tre consigliere di minoranza al sindaco: «Gestione dilettantesca e pericolosa»
MANOPPELLO. «Problemi come l'integrazione, l'accoglienza e la fornitura di servizi dignitosi, non possono essere liquidati nascondendosi dietro a un’improvvisa e presunta decisione imposta dalla prefettura. Sono più di sei mesi che si è a conoscenza della gara per l'affidamento del servizio di accoglienza per i profughi».
Escluse dal confronto sulla questione immigrati, dopo che in questi giorni si sono registrati i primi arrivi in paese, la minoranza consiliare tuona contro l’amministrazione del sindaco Giorgio De Luca. Una opposizione tutta al femminile, con le consigliere Barbara Toppi, Silvia Elena Di Donato, Antonella Faraone e Valentina Miniaci. «È con dispiacere che siamo di nuovo costrette a intervenire in merito a questioni poco edificanti per la nostra comunità», attaccano le rappresentanti consiliari parlando dell’accoglienza ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. Gestione che definiscono «pessima», caratterizzata da «grande dilettantismo su una vicenda molto delicata, che coinvolgerà la vita di persone in fuga dalla miseria, come pure per tutta la cittadinanza manoppellese».
Le tre consigliere parlano di un incontro tenuto tra rappresentanti e simpatizzanti della maggioranza, alcuni commercianti e «cosa assai strana, dal rappresentante di Noi con Salvini, benché sul territorio siano presenti anche altre forze politiche ben più organizzate del partito leghista».
Situazione che definiscono inaccettabile e pericolosa, posto che può degenerare in atteggiamenti di stampo razzista.
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