Immigrati nell’area di risulta, scatta il blitz

Controllati gli extracomunitari, quattro sono risultati irregolari. Il questore annuncia servizi costanti
PESCARA. Area di risulta della stazione ferroviaria. È stato questo l’obiettivo preso di mira ieri dal personale della questura di Pescara che ha passato al setaccio il maxi parcheggio per controllare gli stranieri che quotidianamente bivaccano lì, fanno accattonaggio, chiedono qualche moneta per il parcheggio e vendono oggetti di vario genere.
L’operazione ha consentito di identificare alcune decine di persone e la maggior parte degli extracomunitari finiti nella rete della polizia sono risultati in regola, trattandosi di richiedenti asilo politico. Tra le persone fermate nove non avevano i documenti per cui sono state trasportate in questura, dove l’Ufficio immigrazione si è occupato dell’identificazione e dei rilievi. Questo tipo di attività ha consentito di appurare che tre senegalesi e un tunisino sono irregolari per cui i primi tre si sono visti notificare un ordine di espulsione del questore mentre il quarto è stato espulso e va accompagnato a un Centro di identificazione ed espulsione.
Quello di ieri è solo il primo di una serie di interventi che il questore, Francesco Misiti, intende realizzare in città per contrastare l’immigrazione clandestina e le posizioni di soggiorno irregolari. Misiti lo aveva annunciato subito dopo il suo insediamento, all’inizio dell’anno, sottolineando che la questione dell’immigrazione è una di quelle che gli sta più a cuore. Nell’area di risulta, al centro di molte polemiche per il senso di insicurezza diffuso tra gli automobilisti, servizi del genere saranno ripetuti in maniera sistematica e con costanza, nel tempo, annuncia il questore, anche nell’ambito di interventi coordinati con le altre forze dell’ordine. (f.bu.)
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