Impegno di Alfano: «Il Mediterraneo hub dell’economia»

9 Luglio 2017

Il Mediterraneo come il maredelle grandi opportunità economiche. Non più il mare della morte, dunque, il mare delle migliaia di profughi annegati e dei trafficanti di uomini. Ma una fonte di...

Il Mediterraneo come il mare
delle grandi opportunità economiche. Non più il mare della morte, dunque, il mare delle migliaia di profughi annegati e dei trafficanti di uomini. Ma una fonte di opportunità e di crescita
per i Paesi che vi si affacciano.
E' un mare che unisce e porta
sviluppo e ricchezza quello «raccontato» dai protagonisti del Primo Forum Economico Italo-Libico, che ha visto istituzioni e imprese di entrambi gli Stati insieme a discutere di investimenti. La sede del vertice non è casuale: Agrigento, nel cuore del Mediterraneo, diventata luogo simbolo dell'incontro
tra due Paesi vicini che vorrebbero rilanciare una cooperazione economica che ha radici antiche e che dalla rivoluzione del 2011 stenta a ripartire.
Ci crede il ministro degli Esteri Angelino Alfano che proprio nella sua città ha organizzato il Forum. Ci crede il vicepremier del Governo di Riconciliazione libico Ahmed Omar Maitig, giunto in Sicilia col suo ministro dell'Economia, con rappresentanti delle istituzioni, della Camera di Commercio e con una delegazione di imprenditori. Da Agrigento, Italia e Libia si impegnano a riprendere il filo di un partenariato economico che ha origini lontane. E a potenziare gli investimenti italiani nel Paese nordafricano.
Non a caso al vertice hanno partecipato colossi dell'economia italiana come Eni, Anas e Terna. «Quello del Mediterraneo è un mercato di 500 milioni di consumatori potenziali che genera il 10% del Pil mondiale, dove passa il 20% del traffico marittimo e il 30% del commercio del petrolio», ha spiegato Alfano.
«L'obiettivo è stimolare il grande mercato del Mediterraneo all'integrazione, per rilanciarlo come hub
economico globale».