Impegno, sacrificio e dedizione: ecco i nuovi Maestri del lavoro

10 Maggio 2022

Il prefetto Di Vincenzo consegna le Stelle al merito. Cinque riconoscimenti ad altrettanti professionisti «Siamo abituati a considerare il prestigio sociale che si raggiunge, ma è la condotta morale che conta»

PESCARA. Impegno, sacrificio, laboriosità, perizia e buona condotta morale. Con queste motivazioni, ieri mattina, il prefetto Giancarlo Di Vincenzo ha nominato quattro nuovi “Maestri del Lavoro” di Pescara e provincia con la consegna delle “Stelle al merito del lavoro”, spille e pergamene. Un quinto insignito presente aveva già ritirato la decorazione il 1° maggio, durante la cerimonia al Quirinale, dalle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il prestigioso riconoscimento, che ogni anno premia i lavoratori di imprese pubbliche e private che si sono distinti per particolari meriti morali, professionali, culturali e personali, è stato consegnati a Edoardo Camplone, pescarese, tra i fondatori di Sevel Atessa e manager di Kuehne-Nagel, impresa tedesca partner della Fiat; Sergio Costantini di Loreto Aprutino, a capo del settore carburanti dell’azienda teatina Walter Tosto; Silvio Liberatore, pescarese, responsabile del settore ingegneria industriale della Datalogic di Castiglione Messer Raimondo; Luigi Scannella di Rosciano, dipendente di Renexia Services (gruppo Toto) che si occupa di energie rinnovabili. Presente all'incontro in prefettura anche il quinto insignito, Luciano Di Paolo, di Montesilvano, per 25 anni dipendente della Commer Gomma di Cappelle sul Tavo. Alla cerimonia erano presenti il questore Luigi Liguori; il presidente del Tribunale, Angelo Mariano Bozza; il presidente della Provincia, Ottavio De Martinis; il sindaco Carlo Masci; l’assessore regionale Nicoletta Verì; i consoli (regionale e provinciale) della Federazione nazionale Maestri del Lavoro dell’Aquila, Anna Rita Puca e Gennaro Donatelli; il direttore dell’ispettorato territoriale del Lavoro, Luca Camplese. Hanno partecipato i massimi esponenti delle autorità civili e militari, il comandante provinciale dei carabinieri, Riccardo Barbera; il colonnello Franco Tuosto della Guardia di Finanza; il comandante della Direzione marittima, Salvatore Minervino; il comandante dei Vigili del Fuoco, Daniele Centi; oltre ai rappresentati delle categorie imprenditoriali Luigi Di Giosaffatte (Confindustria); Marina Dolci (Confesercenti), Fernando D’Antonio (Confcommercio) e Cristian Odoardi (Cna), ai titolari delle aziende e i familiari dei premiati. Le parole del prefetto Di Vincenzo hanno emozionato i nuovi Maestri del Lavoro e il pubblico presente: «Ho il privilegio di consegnare quello che ritengo essere uno dei riconoscimenti più importanti del nostro Paese. Normalmente siamo abituati a considerare la rilevanza del lavoro che ognuno di noi svolge sulla base del prestigio sociale e del successo che si raggiunge». Invece il prefetto ha tenuto a sottolineare che «i parametri devono basarsi sulla perizia, sulla laboriosità, sulla buona condotta morale, l’impegno e il sacrificio di ciascuno, perché sul lavoro si basa la coesione di una comunità». Di Vincenzo ha infine posto l’accento sull’importanza di «dare dignità e sicurezza ai luoghi di lavoro» e una «attenzione particolare» l'ha voluta riservare «alle lavoratrici e ai giovani più esposti all'erosione dei diritti».