Impianto chiuso all’utenza già da stamattina

21 Novembre 2023

Cupido (Slc Cgil): «Lavoratori pronti a una gestione diretta e temporanea almeno del Palapallanuoto»

PESCARA. Dopo la determina di Areacom, che ieri ha annullato sia l'affidamento d'urgenza che quello ventennale delle Naiadi al Club Aquatico, arriva lo stop delle attività già da oggi. Con un comunicato pubblicato ieri sera, il Club Aquatico scrive: «Con enorme dispiacere il Club Aquatico Pescara non potrà più garantire l’apertura dell’impianto». E in coda: «Avvisiamo gli utenti e i dipendenti che non subiranno alcuna perdita economica». E il futuro delle piscine torna avvolto dall'incertezza, così come quello dei lavoratori, delle associazioni sportive e dell'utenza.
In base al documento firmato dal direttore di Areacom Donato Cavallo, quella di ieri dovrebbe esser stata l'ultima giornata sotto la gestione del Club, con i cancelli delle Naiadi che, con la notifica del provvedimento al gestore, si apprestano a tornare chiusi. Una prospettiva che fa suonare l'allarme, come spiega Guido Cupido della Slc Cgil Pescara: «Ci troviamo davanti a una situazione drammatica», dice il sindacalista, che da cinque anni segue la vicenda. «Le Naiadi si avviano verso una nuova chiusura e i lavoratori al ritorno in Naspi. O meglio, quei lavoratori che erano stati richiamati, perché oltre ai collaboratori, che non sono stati coinvolti in questa nuova gestione, solo la metà dei dipendenti era stata riassorbita dal nuovo gestore, in violazione della clausola sociale». Tuttavia, per scongiurare una chiusura a lungo termine dell'impianto, in attesa di una gara per individuare un nuovo gestore, Cupido rilancia una vecchia idea: «Insieme ai lavoratori e agli altri sindacalisti stiamo valutando se ci sono gli estremi per proporre una gestione diretta da parte dei lavoratori, sotto forma di cooperativa, almeno del Palapallanuoto, in attesa dell'arrivo del nuovo gestore. In questo modo riusciremmo a garantire un minimo di continuità, evitando la chiusura totale della piscine. Se anche i legali ci daranno l'ok, la proporremo alla Regione. In questo modo, al mattino si potrebbe fare un po’ di commerciale con nuoto libero e corsi e nel pomeriggio accogliere le associazioni sportive che senza Le Naiadi fanno fatica a trovare spazi acqua dove allenarsi».