Impianto di cremazione pronto entro un anno
Città Sant’Angelo, il Comune ha affidato l’appalto a una ditta bolognese La struttura sarà realizzata accanto al cimitero e creerà posti di lavoro
CITTÀ SANT’ANGELO. La realizzazione di un impianto di cremazione a ridosso del cimitero comunale fa un ulteriore passo in avanti: dopo averla spuntata nel ricorso al Tar, il Comune ha pubblicato l’avviso di “avvenuta aggiudicazione dell’affidamento in concessione della progettazione, costruzione e gestione”. A presentare il ricorso al Tar di Pescara, che si è pronunciato a metà novembre, era stata la Saie srl, che aveva proposto inizialmente il project financing. A vincere poi la gara è stata però la Cims, cooperativa che ha sede a Borgo Tossignano, in provincia di Bologna, che ha presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa per il Comune. Se non ci saranno ulteriori ricorsi nei prossimi 20 giorni, la società emiliana potrà quindi procedere alla costruzione dell’impianto di cremazione e di tutte le strutture annesse, tra cui un parcheggio a ridosso del cimitero e l’ampliamento di via Fonte Alzano. A partire dalla consegna dei lavori, i tempi per completare l’opera sono stimati, fasi di collaudo comprese, in 389 giorni. Ci vorrà quindi poco più di un anno per finire un impianto destinato a servire un’utenza extraregionale. Oggi per la cremazione bisogna spostarsi solitamente a San Benedetto del Tronto. La ditta vincitrice dell’appalto è pronta a investire poco meno di 4 milioni di euro e gestirà l’impianto per 30 anni pagando al Comune un canone annuo di 132mila euro. La struttura, a pieno regime, dovrebbe inoltre dare lavoro a una dozzina di persone.
Le pratiche per costruire il forno crematorio erano state avviate dall’amministrazione del sindaco Gabriele Florindi già nel 2014, mentre la gara per la costruzione è stata pubblicata nel settembre dello scorso anno.

