Impiegati nelle ricerche 3 elicotteri e decine di soccorritori

16 Novembre 2014

L’AQUILA. Lo spiegamento di forze è stato notevole dall’Aquila e Teramo. Le speranze erano altre ma lo spettro di trovarsi di fronte a una tragedia è stato subito preso in considerazione da coloro...

L’AQUILA. Lo spiegamento di forze è stato notevole dall’Aquila e Teramo.

Le speranze erano altre ma lo spettro di trovarsi di fronte a una tragedia è stato subito preso in considerazione da coloro che hanno gestito la macchina dei soccorritori coordinata dalla prefettura. Sono stati impiegati tre elicotteri e mobilitate tutte le forze che solitamente scendono in campo in tale emergenze.

La Centrale operativa della Forestale, comando regionale Abruzzo, ha inviato in zona gli uomini del proprio soccorso alpino dell’Aquila e ha allertato la base elicotteri del Corpo forestale di Rieti. Sono intervenuti anche il soccorso alpino della guardia di Finanza, esperti del soccorso alpino e speleologico, il 118 con un loro elicottero e personale medico e paramedico oltre ai vigili del fuoco aquilani. Complessivamente dalle forze abruzzesi sono stati adoperati tre elicotteri. Uno del 118 con personale medico, paramedico e soccorso alpino per l’intervneto, uno della forestale per portare le attrezzature e uno dei vigili del fuoco, poi sostituito per un’avaria, per il sorvolo con decollo da Ciampino e Pescara. I vigili del fuoco impiegati nel complesso sono stati 19. Complessivamente gli uomini impiegati nelle ricerche e recupero sono state decine. «Quei ragazzi, non li avremmo voluti lasciare neanche la prima notte al buio e al freddo lassù, si figuri la seconda». Parla il medico del Cnsas Abruzzo, Gianluca Facchetti, a nome di tutti gli uomini delle squadre di ricerca, «è terribile averli trovati senza recuperarli visto che non riuscirci è angosciante non solo per le famiglie ma pure per i soccorritori».

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