«Importante dare un’alternativa»
Carola Profeta: l’emendamento di FdI è nell’interesse di madre e bambino
PESCARA. «In Italia nessuna donna è mai stata costretta a partorire, ma molto spesso è stata costretta ad abortire». Carola Profeta, presidente dell’associazione Faviva, responsabile dipartimento Famiglia FdI Pescara e di Pro Vita e Famiglia Regione Abruzzo, replica così alla protesta dei giorni scorsi del candidato Pd Claudio Mastrangelo davanti al consultorio di via Milli «per dire no all’emendamento del governo che consentirebbe l’introduzione delle associazioni antiabortiste nei consultori».
Scrive al riguardo Profeta: «L’emendamento di FdI al Pnrr, che prevede la presenza nei consultori di associazioni che sostengano la maternità, nulla toglie alla L.194, ma anzi dà modo di attuare veramente l’art.2 della legge stessa, agendo nell’interesse dei due soggetti principali: la mamma e il bambino. Dare alle donne l’alternativa di crescere il proprio bambino non toglie a loro libertà, semmai ne aggiunge». E ricorda: «Avevo chiesto già mesi fa, alla Asl di Pescara, di destinare un locale, in una delle numerosi strutture sanitarie sul territorio provinciale, al nostro sportello Pro Vita e ci è stato risposto che per problemi logistici non potevano accordarci la richiesta, ma non è possibile che in tutte le strutture della Asl non ci sia un locale dove svolgere attività di sostegno alla maternità». E ancora: «La seconda risposta, del dipartimento Sanità della Regione, diceva che “non sembra esistere alcuna normativa nazionale e regionale che attribuisca alle Aziende alcun obbligo in materia”». Ma fa sapere che «esistono già uno sportello Provita presso l'associazione Faviva per supportare le mamme con gravidanze in situazioni difficili: offriamo loro assistenza, accoglienza, informazioni, le aiutiamo a compilare le domande per usufruire degli aiuti alla maternità».

