Imposte arretrate, in tanti pagano a rate
Raddoppiate in Comune le domande di dilazioni presentate da cittadini risultati evasori dai controlli
PESCARA. Sono in continuo aumento le richieste di dilazioni di pagamento da parte dei contribuenti che non hanno versato in passato le tasse comunali. A renderlo noto è l’Ufficio tributi del Comune, guidato dalla dirigente Maria Gabriella Pollio.
Nel 2016, le richieste di rateazioni erano state 121, l’anno scorso sono salite a 442. Nei primi cinque mesi di quest’anno, cioè da gennaio a metà maggio, le istanze presentate sono già 141. Un’altra ondata di domande è attesa nei prossimi mesi, perché centinaia di contribuenti stanno ricevendo a casa gli avvisi di accertamento di Imu, Tasi e Tari non versate negli anni scorsi. La macchina dei controlli anti evasione, infatti, sta procedendo a tambur battente per individuare i contribuenti non in regola.
Nei primi due mesi di quest’anno, gli uffici hanno inviato oltre 170 avvisi di accertamento ad altrettanti cittadini che sarebbero risultati evasori parziali o totali di Imu e Tasi. I dipendenti dell’ente hanno provveduto alla verifica delle posizioni dei singoli contribuenti, procedendo successivamente all’emissione degli avvisi per il recupero dei pagamenti dovuti.
Per quanto riguarda l’’Imu, la somma da recuperare tra imposta, sanzioni e interessi, è pari a 324.260 euro. Mentre per la Tasi, la cifra si aggira sui 2.775 euro.
Nel lungo elenco di avvisi di accertamento, figurano somme da pagare di pochi euro fino a decine di migliaia di euro. Ad esempio, un cittadino deve versare alle casse comunali 31.277 euro, di cui 31.190 di imposta non pagata. Un altro contribuente, invece, risulta debitore nei confronti del Comune di appena 29 euro, di cui 22 di Imu, 6,6 di sanzioni per omesso versamento e il resto di interessi. (a.ben.)
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