Imposte, niente più file si può fare tutto da casa
L’assessore ai Tributi presenta la nuova banca dati a disposizione dei cittadini per controllare la propria posizione contributiva ed eventuali inesattezze
PESCARA. Una banca dati online per consultare la propria posizione contributiva direttamente da casa, verificare le eventuali inesattezze riportate sui bollettini delle tasse municipali e comunicare le relative variazioni.
Per consentire ai cittadini di guadagnare tempo prezioso e saltare così le fastidiose file che si creano ogni anno davanti all’ufficio tributi in corrispondenza delle scadenze di Imu, Tasi e Tari, dalla prossima settimana sarà operativo un sistema informatico, ideato dalla consigliera Gabriella Lola Berardi e presentato dall’assessore ai Tributi Bruna Sammassimo come «il primo passo verso la semplificazione e la digitalizzazione».
Il progetto, a costo zero in tempi di predissesto finanziario, necessita ancora dell’ok della giunta, ma la promessa della maggioranza è di renderlo «immediatamente operativo». Il software, come reso noto dall’ingegnere informatico Marco Scorrano, è già utilizzato dai dipendenti dell’ufficio tributi. La novità è che l’accesso alla banca dati sarà allargato all’esterno, tramite un codice pin rilasciato a ogni cittadino. L’obiettivo è tentare di contenere le code davanti agli sportelli, specie in alcuni periodi dell’anno quando i pescaresi sono chiamati a saldare le imposte municipali e a fare i conti con le variazioni anagrafiche non comunicate, le metrature sbagliate degli appartamenti, i componenti errati del nucleo familiare o i garage di pertinenza delle abitazioni, classificati come seconde o terze case. Tutte opzioni che fanno lievitare gli importi dei bollettini.
«L’idea», spiega la consigliera delegata alla semplificazione Berardi, «nasce per sfoltire le file agli uffici, dare risposte di efficienza alla cittadinanza e migliorare il colloquio fra utenti e amministrazione».
Sul portale istituzionale www.comunedipescara.it è già presente la sezione “Servizi al cittadino” dove è possibile scegliere tra le sottocategorie residenti, non residenti e imprese. Dopo la registrazione, i dati raccolti verranno inseriti in un archivio e successivamente saranno rilasciate le credenziali in linea con la normativa su sicurezza e privacy.
«Con il codice pin», aggiunge Berardi, «in qualsiasi momento della giornata e da qualsiasi luogo sarà possibile visionare la propria situazione. Il progetto riguarda residenti, non residenti, imprese e soggetti che abbiano rapporto di natura fiscale con il Comune di Pescara. Si tratta di un metodo semplice per verificare che tutto ciò che è in archivio corrisponda all’effettiva situazione riferita dagli utenti e, eventualmente, di rettificare errori o inesattezze che potrebbero tramutarsi in accertamenti per i cittadini». Per chi non ha dimestichezza con password e computer, sarà possibile delegare un professionista per accedere alla propria banca dati personale, che sia un commercialista o il delegato del Caf.
Alla presentazione del sistema informatico sono intervenuti anche il consigliere Adamo Scurti e il tecnico informatico Carlo Chiacchiaretta.
«Sarà possibile», garantisce l’assessore Sammassimo, «rendere più efficiente l’amministrazione, avendo sportelli più liberi e risorse umane da destinare al back office e al recupero crediti».
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