Imprenditore stroncato da malore

Lutto al Colle. Michele Miseri, contitolare di una ditta di infissi, aveva 50 anni
MONTESILVANO. Avrebbe compiuto 51 anni a febbraio, aveva una moglie, un figlio adolescente ed era titolare di una ditta di infissi a Città Sant’Angelo. Ma la sua vita si è interrotta improvvisamente, forse a causa di un infarto, mentre faceva una passeggiata da solo, domenica pomeriggio, a pochi passi dal nuovo ponte sul Saline Filomena Delli Castelli, tra Montesilvano e Città Sant’Angelo.
È morto così Michele Miseri, l’imprenditore residente a Montesilvano Colle che domenica pomeriggio è stato visto accasciarsi da un passante su via Torre Costiera, strada della marina angolana. Sul posto, oltre a una pattuglia della polizia municipale di Città Sant’Angelo era intervenuto immediatamente anche il 118, ma per Miseri non c’era già più niente da fare. L’uomo, che non aveva con sé gli effetti personali, si è sentito male intorno alle 17 ed è stato trovato con il volto riverso in avanti e con le mani piegate sul petto. Circostanza che ha fatto immediatamente pensare a un malore e probabilmente sarà l’autopsia ad accertare le cause del decesso nei prossimi giorni, anche se in tal senso si attendono ancora le decisioni della Procura. È per questa ragione che, almeno per il momento, il corpo non è stato ancora restituito ai familiari che, il pomeriggio della tragedia, sono stati rintracciati dai carabinieri solo dopo qualche ora, tramite il telefonino dell’uomo trovato a bordo del suo furgoncino, a pochi passi dal luogo in cui l’imprenditore si è sentito male.
La morte di Miseri ha gettato nella disperazione la moglie Lifa e il figlio Cristiano, con cui l’imprenditore viveva a Montesilvano Colle, in contrada Collevento, così come i genitori, il fratello e la sorella, gli amici, i colleghi e tanti operatori del settore dell’edilizia che in questi anni hanno lavorato con il montesilvanese e che si sono detti increduli davanti alla tragedia. L’uomo non aveva problemi di salute e aveva lavorato tranquillamente fino a sabato mattina nella sua ditta di Città Sant’Angelo, la M.C. Infissi di cui era titolare insieme al socio Vittorio Crisante, ditta aperta nel 2006 dopo anni di esperienza nel settore. Miseri aveva iniziato a muovere i primi passi nel mondo degli infissi già da adolescente ed è ricordato da tutti come un grande lavoratore, onesto e taciturno. Resta da fissare la data del funerale e dell'allestimento della camera ardente in programma nella Dimora del Silenzio di via Senna. (a.l.)

