Impresa cita il Comune: danni per 670mila euro

La ditta Regina Real Estate chiede il risarcimento all’amministrazione Ordinata illegittimamente la demolizione del complesso in contrada Colle Vento
MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano è stato citato in giudizio da un’impresa cittadina di costruzioni che, dopo aver ottenuto la vittoria dal Tar, ora reclama un risarcimento pari a 672 mila euro. In particolare l’Ente comunale, che dovrà comparire al tribunale il 10 dicembre, è accusato dall’impresa di costruzioni Regina Real Estate, di cui è legale rappresentante Antonietta Di Remigio, di aver intimato illegittimamente, tramite il servizio abusivismo edilizio, la demolizione di un complesso abitativo a Montesilvano Colle.
All’origine del contenzioso, iniziato nel 2008, un errore nella documentazione della Forestale che avrebbe dato il nulla osta alla costruzione in contrada Colle Vento, di 4 fabbricati invece dei 6 per i quali era stata richiesta l'autorizzazione, (essendo due delle costruzioni villette bifamiliari). L’assenza della corretta documentazione spinge l’allora dirigente dell'VIII settore, Costantino Di Donato, ad avviare il procedimento di annullamento delle relative d.i.a. e allo stesso tempo l'impresa a richiedere alla Forestale un nuovo nulla osta idrogeologico a sanatoria (ottenuto il 13/06/12). La Regina Real Estate si rivolge contestualmente anche al Tar di Pescara che, pur ritenendo legittima l’ordinanza comunale, specifica che «il sopravvenuto nulla osta costituisce un fatto nuovo che dovrà oggi necessariamente essere preso in esame dall'amministrazione». Eppure nei giorni successivi il dirigente comunale procede ugualmente all'annullamento delle d.i.a. e ingiunge all'impresa di provvedere alla demolizione di tutte le opere realizzate. Circostanza che spinge la Regina Real Estate a diffidare il dirigente del settore urbanistica, Gianfranco Niccolò, a procedere all'immediato annullamento della determinazione dirigenziale. Nonostante la comunicazione da parte di Niccolò, il dirigente del settore abusivismo va dritto per la sua strada e notifica nuovamente i provvedimenti all'impresa di costruzioni. L'azienda di Montesilvano, rappresentata dai legali Fabrizio Rulli e Aldo Moretti, decide così di tornare davanti ai giudici del Tar che, nell’ottobre del 2012, accolgono pienamente il ricorso decretando l'annullamento degli atti comunali e condannando il Comune di Montesilvano al pagamento delle spese di giudizio per un importo pari a 1.500 euro. Eppure l’impresa di costruzioni non si accontenta della sola vittoria davanti al tribunale amministrativo e decide di fare la conta dei danni subiti a causa dei “tira e molla” con il Comune, durati oltre 4 anni.
Danni che la società montesilvanese suddivide in 3 categorie: patrimoniali, da perdita di chance e non patrimoniali. Nel primo caso, infatti, i potenziali acquirenti di due unità abitative hanno desistito di fronte al contenzioso con l’Ente costringendo il costruttore a restituire le caparre e a vendere entrambi gli immobili a un prezzo inferiore con un conseguente danno di 92mila euro. Quanto al secondo tipo di danno, dovuto alle successive occasioni di guadagno mancate, la società quantifica in 400 mila euro il danno da perdita di chance. Infine l’impresa costruttrice lamenta un «ingiusto danno alla reputazione, al decoro, alla dignità, alla professionalità e all’immagine», stimato in 180 mila euro, pari al 10% del fatturato dell’azienda. Per tutte queste ragioni il costruttore, oltre a citare in giudizio il Comune, chiede all’ente un risarcimento danni di 672 mila euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

