Impresa Montesilvano e ora la squadra sogna: «Ci aspettano 11 finali»

1 Febbraio 2023

MONTESILVANO. Battendo domenica il Giulianova, la 2000 Calcio Montesilvano non ha fatto felici solo i propri sostenitori, ma anche quelli della capolista L’Aquila, che appena sette giorni prima aveva...

MONTESILVANO. Battendo domenica il Giulianova, la 2000 Calcio Montesilvano non ha fatto felici solo i propri sostenitori, ma anche quelli della capolista L’Aquila, che appena sette giorni prima aveva rifilato un tennistico 6-0 ai gialloverdi di Davide Antignani. «Una vera mazzata», spiega lo stesso allenatore del club adriatico, «che avrebbe tagliato le gambe a chiunque A maggior ragione a una squadra giovane come la nostra. Invece i ragazzi sono stati bravissimi a reagire, riproponendo in maniera perfetta quanto preparato sul campo in settimana. Del resto, che avremmo disputato una gara all’altezza delle aspettative lo avevo capito sin dal riscaldamento pre-partita: mi è bastato soffermarmi sui loro sguardi, nei quali ho letto una grande determinazione e voglia di riscattare lo scivolone precedente. E così è stato, al cospetto di un signor avversario, contro cui abbiamo anche giocato, per un po’, in dieci contro undici».
Tre punti che sommati ai 30 conquistati in precedenza collocano la sua 2000 Calcio a ridosso dell’immediata zona play off. «Premesso che sono più che soddisfatto del cammino sin qui fatto dalla squadra, ai miei giocatori ho raccomandato la massima concentrazione in questa parte finale della stagione. Ci attendono 11 gare e, dopo la prossima trasferta sul campo della Torrese, una serie di confronti diretti, con avversarie del nostro stesso livello. Guai quindi ad abbassare la guardia», avverte Antignani, che dopo l’ottimo lavoro svolto nelle giovanili del Chieti e del River 65 Chieti si sta ripetendo anche a Montesilvano, avendo fatto bene anche la stagione scorsa, contrassegnata da una salvezza tranquilla, con 48 punti all’attivo. «Risultati importanti», tiene a dire il diretto interessato, «che mi piace innanzitutto condividere col mio staff, ovvero con il vice Luca Ferragalli, col preparatore atletico Fabrizio De Marco, con quello dei portieri Paolo Bordoni e col massaggiatore Carlo Maccarone. Ma non dimentico la società: dal presidente Luca Maccione al team manager Matteo Di Renzo e al dg Nunzio Gobeo, che non smetterò mai di ringraziare per l’opportunità offertami». Una fiducia ben ripagata, a quanto pare, avendo sin qui rispettato appieno quelle che sono le priorità del club gialloverde: permanenza nella categoria e valorizzazione dei giovani, complice anche il proficuo rapporto di collaborazione instaurato con il settore giovanile del River 65 Chieti. «All’Aquila», sottolinea mister Antignani, «c’erano 9 fuoriquota in campo, rispetto ai 6 o 7 schierati abitualmente, anche perché se sono bravi è giusto dar loro spazio e fiducia». Come nel caso di Tommaso Lupinetti, il 2005 ceduto in estate al Monza dopo essersi fatto le ossa tra Juniores (che lunedì scorso ha centrato con ben cinque turni di anticipo la qualificazione alla fase regionale) e prima squadra.
Stefano De Cristofaro