Impresa Sicura, record di click Rimborsi finiti in 60 secondi

12 Maggio 2020

PESCARA. Domande per un miliardo di euro in meno di un’ora. Peccato che a disposizione c’erano 50 milioni. Incentivi destinati alle imprese per l’acquisto di dispositivi di protezione. Cinquanta...

PESCARA. Domande per un miliardo di euro in meno di un’ora. Peccato che a disposizione c’erano 50 milioni. Incentivi destinati alle imprese per l’acquisto di dispositivi di protezione. Cinquanta milioni di aiuti “bruciati” in meno di 60 secondi. Tantissime le aziende rimaste fuori, anche abruzzesi, visto che sono state oltre 110mila quelle che pochissimo tempo avevano risposto al bando “Impresa Sicura”. Ieri l’attesissimo click day di Invitalia.
«Boom delle richieste per Impresa Sicura, l’incentivo del governo destinato alle aziende che hanno acquistato dispositivi di protezione individuale per il contenimento dell’epidemia da Covid-19»: così Invitalia in una nota.
L’agenzia nazionale per lo sviluppo dell’impresa ha spiegato che «dopo appena un minuto dall’apertura dello sportello, avvenuta puntualmente alle 9, erano già state effettuate 59.025 mila richieste di prenotazione da parte di 42.753 imprese per un importo di 498.841.142 euro». Dopo undici minuti le prenotazioni erano diventate 91mila. Alle 9,42 erano 110.749 per oltre un miliardo di euro di richieste di rimborsi richiesti. Ma la dotazione complessiva del bando, come detto, era di 50 milioni di euro, risorse disponibili stanziate con fondi Inail in base al decreto Cura Italia. Oltre 600mila contatti con il sito di Invitalia «hanno determinato, per qualche minuto, la congestione del portale». Impresa Sicura era il nuovo bando attivato da Invitalia per ottenere il rimborso delle spese sostenute dalle aziende per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19. Alle aziende che ce l’hanno fatto, Impresa Sicura rimborserà l’acquisto di mascherine filtranti, chirurgiche, Ffp1, Ffp2 e Ffp3, guanti in lattice, in vinile e in nitrile, dispositivi per protezione oculare, indumenti di protezione quali tute o camici, calzari o sovrascarpe, cuffie o copricapi, dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea, detergenti e soluzioni disinfettanti. L’importo massimo rimborsabile sarà di 500 euro per ciascun addetto dell’impresa richiedente e fino a 150mila euro per impresa. (r.rs.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.