Imprese agricole: ecco il bonus contro la crisi

Riguarda una platea di 54mila aziende piccole, medie e grandi della regione Va da 700 euro fino a 50mila. Il 26 ottobre scadono le domande: come farle
L'AQUILA . Finanziamenti a fondo perduto per le imprese agricole d’Abruzzo, un esercito di 54mila piccola, medie e grandi aziende iscritte alla Camera di commercio, di cui 28mila anche all’Inps io per un totale di oltre 120mila addetti e pari al 6 per cento del Pil regionale. In un momento di massima criticità, in cui si va verso ulteriori misure restrittive, la Regione tende la mano agli agricoltori. E lo fa mettendo sul piatto 9 milioni e mezzo di euro di aiuti. Soldi che arriveranno alle aziende che reggono il mercato caseario, vitivinicolo e orticolo abruzzese. Al bando potranno accedere anche le attività agrituristiche e le fattorie didattiche.
SETTORI PIÙ COLPITI. «Gli obiettivi», spiega l'assessore all'agricoltura e vice presidente della giunta regionale, Emanuele Imprudente, «sono fronteggiare la crisi di liquidità delle aziende agricole che operano nei settori maggiormente colpiti dalla pandemia in Abruzzo e dare continuità ai processi produttivi aziendali di un settore primario per l'economia regionale, che non si è mai fermato». La formula scelta è quella del contributo a fondo perduto una tantum per le imprese attive nei settori lattiero- caseario ovino, carne ovini-caprina, florovivaistico e orticolo, piccole e medie imprese di trasformazione olivicolo, vitivinicolo e orticolo, attività agrituristiche, agricoltura sociale e fattorie didattiche. La misura contribuisce «a migliorare le prestazioni economiche delle aziende agricole e incoraggiare la ristrutturazione e l'ammodernamento delle stesse, per aumentare la quota di mercato e diversificare le attività».
REQUISITI ESSENZIALI. Per accedere ai fondi, che fanno riferimento al Programma di sviluppo rurale 21.1, le aziende devono dimostrare di aver avuto un fatturato, nei mesi di aprile e maggio scorsi, inferiore di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo del 2019. Ogni azienda può presentare una sola richiesta di contributo. Ma ci sono anche altri requisiti che devono essere necessariamente soddisfatti: l'iscrizione alla Camera di commercio di riferimento, avere la sede operativa o un’unità produttiva nel territorio regionale - la sede operativa può anche coincidere con la sede legale - risultare iscritti all'anagrafe delle aziende agricole, non aver conseguito ricavi superiori a 5 milioni di euro, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso, e aver iniziato l’attività in data antecedente al mese di aprile 2019. Nel caso in cui la domanda di sostegno venga presentata da aziende agricole che esercitano attività agrituristica o da aziende agricole che lavorano nel campo dell'agricoltura sociale o come fattoria didattica, la società deve essere in possesso dell’iscrizione all'albo degli operatori agrituristici, a quello degli operatori di fattoria didattica o degli imprenditori di fattoria sociale.
ECCO LE AGEVOLAZIONI. Il sostegno viene concesso dalla Regione in forma di contributo in conto capitale una tantum, con un importo forfettario modulato sulla base dell’ampiezza del volume d’affari del 2019. Viene determinato applicando, sulla differenza tra l’ammontare del fatturato dei mesi di aprile e maggio 2019 e il fatturato dello stesso periodo del 2020, le seguenti percentuali: 35% per le aziende agricole e pmi con un volume d'affari fino a 120mila euro, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso; 25% per le aziende agricole con ricavi da 120mila a 400mila; 15% per le imprese con ricavi tra 400mila e 1 milione di euro e 10% per le piccole e medie imprese del settore agricolo che hanno fatto registrare un fatturato tra 1 milione e 5 milioni di euro, calcolato sempre nel periodo d’imposta precedente a quello in corso. Il contributo non può essere inferiore a 700 euro e può arrivare fino a 7mila euro per singoli imprenditori e aziende e fino a 50mila euro per le piccole e medie imprese di trasformazione attive nei settori vitivinicolo, orticolo e olivicolo.
COME FARE DOMANDA. Le richieste possono essere inoltrate entro il 26 ottobre prossimo, esclusivamente dal beneficiario, sui sito istituzionale della Regione Abruzzo www.regione.abruzzo.it/agricoltura, nell'area tematica "Agricoltura e sviluppo Rurale", sezione Programma di sviluppo rurale 2014-2020. Terminata la fase di valutazione delle richieste, entro il 31 dicembre verrà stilato l’elenco dei beneficiari con l'indicazione del contributo concesso a ciascuna azienda.

