Imprese agricole, gli aiuti per chi ha meno di 40 anni

11 Giugno 2020

Sospesi per due anni i contributi previdenziali: come accedere al bonus

Se hai meno di quarant’anni e lavori nel settore dell’agricoltura come imprenditore agricolo professionale (Iap) o coltivatore diretto (Cd) sono a disposizione degli incentivi mirati al sostegno dell’imprenditoria giovanile da parte dell'Inps che, martedì scorso, ha illustrato le indicazioni normative e le istruzioni per l’esonero contributivo introdotto dalla legge di bilancio 2020 (articolo 1, comma 503, della legge 27 dicembre 2019, n. 160). In Abruzzo la platea del settore primario, uno dei cardini su cui si poggiano l’economia e la storia regionali, è molto ampio. Secondo i dati della banca dati Stockview del sistema informativo Movimprese delle Camere di Commercio ed elaborati dal Cresa, al 30 giugno 2019 le imprese attive nell’agricoltura e allevamento nella regione verde d’Europa sono 25.878 e costituiscono il 3,6% del totale nazionale ponendo la regione al 13° posto nella graduatoria italiana. Tra le varie classi di attività a farla da padrone sono le imprese che si occupano della coltivazione di colture permanenti (come ad esempio uva, olive, agrumi, alberi da frutta) che rappresentano il 41,3% del totale regionale, seguite da quelle che si dedicano alle colture non permanenti, come cereali, ortaggi, tabacco, piante tessili (33,0%) e quelle che associano le attività agricole all’allevamento (16,4%). L’allevamento esclusivo è praticato dal 7,5% delle imprese mentre quote molto residuali sono rappresentate dalle attività di supporto all’agricoltura (1,5%) e dalla riproduzione delle piante (0,2%).
L’INCENTIVO. Il bonus agricoltori è un beneficio riservato giovani coltivatori diretti e Iap (imprenditori agricoli professionali) prorogato dalla nuova legge di Bilancio 2020 per sostenere, ancora una volta (abolizioni dell’Imu e Irap agricole c'erano state nel 2016 con la legge di Stabilità e nel 2017 con l'esenzione dell'Irpef agricola), uno dei settori più colpiti dalla crisi economica. Il bonus ha durata di 24 mesi e prevede l’esonero totale dei contributi previdenziali obbligatori Inps.
A CHI SPETTA. L’esonero è riconosciuto ai coltivatori diretti (Cd) e agli imprenditori agricoli professionali (Iap) che abbiano iniziato una nuova attività imprenditoriale agricola nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020 e che non abbiano compiuto quaranta anni d’età alla data d’inizio della nuova attività imprenditoriale agricola.
MISURA E DURATA. Il beneficio, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, consiste nell’esonero nella misura del 100%, per un periodo massimo di 24 mesi di attività, dal versamento della contribuzione della quota per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti (Ivs) e del contributo addizionale di cui all’articolo 17, comma 1, della legge 3 giugno 1975, n. 160, cui è tenuto l’imprenditore agricolo professionale e il coltivatore diretto per l’intero nucleo. Sono esclusi dall’agevolazione il contributo di maternità, dovuto, per legge, per ciascuna unità attiva iscritta alla Gestione agricoli autonomi e il contributo Inail, dovuto dai soli coltivatori diretti. Per ciò che riguarda la misura dell’esonero, al fine del rispetto del limite “de minimis” previsto dalla normativa vigente, è previsto che il coltivatore diretto possa richiedere il beneficio per l’intero nucleo familiare o solo per se stesso come titolare o per se stesso e per alcuni componenti del nucleo, in conformità al parere reso dalla presidenza del consiglio dei ministri, Dipartimento per le politiche europee n. 66 P-4 del 5 gennaio 2018.
AMMISSIONE AL BENEFICIO. I coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali devono aver presentato tempestivamente la comunicazione di inizio attività autonoma in agricoltura utilizzando il relativo servizio online “ComUnica”. L’istanza di ammissione all’incentivo deve essere presentata entro 120 giorni dalla data di comunicazione di inizio attività. Le istanze di ammissione al beneficio presentate oltre 210 giorni dall’inizio dell’attività saranno respinte. Per le attività iniziate il 1° gennaio 2020, il termine scade il 29 luglio 2020.
L’istanza di ammissione al beneficio deve essere inoltrata, esclusivamente, in via telematica accedendo al Cassetto previdenziale per autonomi agricoli, alla sezione “Comunicazione bidirezionale” - “Invio comunicazione”, utilizzando il modello telematico “Esonero contributivo nuovi Cd e Iap anno 2020 (Cd/Iap 2020)”. Non saranno prese in considerazione le domande presentate in formato cartaceo. Per le iscrizioni alla gestione agricola autonoma di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali non ancora perfezionate, per le quali vi è comunque l’attribuzione del codice azienda, le domande di ammissione al beneficio saranno acquisite ed elaborate dopo il perfezionamento dell’iscrizione alla gestione. L’Inps, mediante i sistemi informativi centrali, effettuerà le verifiche sulla tempestività dell’istanza e il possesso dei requisiti per l’accesso all’esonero e, nel caso di esito positivo, comunicherà l’ammissione al beneficio, esclusivamente in modalità telematica, nell’apposito campo “esito” del modulo di istanza.
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