Imprese, famiglie e sport Chi ha diritto ai nuovi aiuti

Cancellata la seconda rata Imu e Cig prorogata. Bonus per lo spettacolo e gli alberghi Fondi per agenzie di viaggio e per chi ha dovuto bloccare fiere e congressi già organizzati
L’AQUILA. Contributi a fondo perduto e misure di sostegno economico per le attività interessate dalle restrizioni disposte dal Dpcm del 24 ottobre scorso.
Il Decreto ristori varato dal Governo, un pacchetto da 6,2 miliardi di stanziamento, prevede la proroga della cassa integrazione per altre sei settimane, l’esonero del versamento dai contributi previdenziali, il credito d’imposta sugli affitti e la cancellazione della seconda rata dell’Imu.
Nel corposo decreto figurano anche interventi a favore dei lavoratori dello spettacolo, del turismo e dello sport, tra i settori più colpiti dalla pandemia. Vediamo, in dettaglio, di cosa si tratta.
IL FONDO PERDUTO. Le imprese dei settori oggetto delle nuove restrizioni riceveranno contributi a fondo perduto con la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle entrate, in relazione ai contributi previsti dal decreto rilancio. La platea dei beneficiari includerà, questa volta, anche le imprese con un fatturato superiore a 5 milioni di euro, che avranno un ristoro pari al 10 per cento del calo degli introiti. Potranno presentare la domanda anche le attività che non hanno usufruito dei precedenti contributi, mentre è prevista l’erogazione automatica sul conto corrente, entro il 15 novembre, per chi aveva già fatto domanda in precedenza.
L’importo del beneficio varierà dal 100% al 400% di quanto previsto in precedenza, in funzione del settore di attività dell’esercizio.
LA CASSA INTEGRAZIONE. Con un intervento da 1 miliardo e 600mila euro, il Governo ha autorizzato altre sei settimane di cassa integrazione ordinaria, in deroga e di assegno ordinario, legate all’emergenza Covid-19, di cui potranno usufruire, tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021, le imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di cassa, quelle soggette a chiusura o a una forte limitazione delle attività economiche. È prevista, inoltre, un’aliquota contributiva addizionale differenziata sulla base della riduzione di fatturato. La Cassa è gratuita per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, per chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e per le imprese interessate dalle restrizioni. CONTRIBUTI PREVIDENZIALI. Viene riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro, fatta eccezione per il settore agricolo, che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza coronavirus, per un periodo massimo di quattro mesi, fino al 31 maggio 2021.
L’esonero è determinato in base alla perdita di fatturato ed è pari al 50% dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato inferiore al 20%.
CREDITO SUGLI AFFITTI. Viene esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre e allargato alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro, che abbiano subito un calo del fatturato del 50%. Il relativo credito è cedibile al proprietario dell’immobile locato.
SECONDA RATA IMU. Per tutte le categorie interessate dalle restrizioni viene cancellata la seconda rata dell’Imu 2020, relativa agli immobili e alle pertinenze in cui si svolgono le loro attività.
SPETTACOLO E TURISMO. Sono due tra i comparti più colpiti dalla pandemia. In questo caso il Governo ha previsto un’indennità di 1.000 euro per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo e la proroga della cassa integrazione e indennità speciali per il settore del turismo.
FONDI PER LE CATEGORIE. È stato stanziato 1 miliardo per il sostegno nei confronti di alcuni settori specifici: 400 milioni di euro per agenzie di viaggio e tour operator, 100 milioni per editoria, fiere e congressi, 100 milioni di euro per il sostegno al settore alberghiero e termale, 400 milioni di euro per il sostegno all’export e alle fiere internazionali.
REDDITO D’EMERGENZA. A tutti coloro che ne avevano già diritto e a chi nel mese di settembre ha avuto un valore del reddito familiare inferiore all’importo del beneficio previsto verranno erogate due mensilità del Reddito di emergenza.
LAVORATORI DELLO SPORT. È riconosciuta un’ulteriore indennità di 800 euro destinata a tutti i lavoratori del settore sportivo che avevano già ricevuto le indennità previste dai decreti Cura Italia del 17 marzo scorso e Rilancio del 19 maggio. L’importo è aumentato dai 600 euro iniziali a 800 euro.
LO SPORT DILETTANTISTICO. Per far fronte alle difficoltà delle associazioni e società sportive dilettantistiche viene istituito un apposito Fondo le cui risorse verranno assegnate al Dipartimento per lo sport. Il Fondo è stato finanziato, per l’anno in corso, con 50 milioni di euro e verrà utilizzato per l’adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività. Nella ripartizione delle risorse si terrà conto del servizio di interesse generale che queste associazioni svolgono, soprattutto per le comunità locali, i singoli territori e i giovani.
AGRICOLTURA E PESCA. Viene istituito un fondo da 100 milioni di euro per sostenere le imprese delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura interessate dalle misure restrittive. Il sostegno viene effettuato attraverso la concessione di contributi a fondo perduto a chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e a chi ha subìto un calo del fatturato superiore al 25% a novembre 2020 rispetto a novembre dello scorso anno.
TAMPONI RAPIDI. Diversi gli interventi per rafforzare ulteriormente la risposta sanitaria dell'Italia nei confronti dell’emergenza coronavirus. Tra questi, lo stanziamento dei fondi necessari per la somministrazione di 2 milioni di tamponi rapidi che verranno effettuati negli ambulatori dei medici di famiglia e l’istituzione presso il ministero della Salute del Servizio nazionale di risposta telefonica per la sorveglianza sanitaria e le attività di contact tracing per facilitare il tracciamento dei casi positivi e dei contatti.
IL CAPITOLO GIUSTIZIA.Il decreto, da ultimo, prevede anche specifiche misure per il settore giustizia.
Tra le misure più rilevanti, vengono introdotte disposizioni per l’utilizzo di collegamenti da remoto per l’espletamento di specifiche attività legate alle indagini preliminari e, in ambito sia civile che penale, per le udienze e l'ascolto dei testimoni, oltre alla semplificazione del deposito di atti, documenti e istanze.
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