Imu, il caso-coniugi con due residenze

16 Dicembre 2023

PESCARA. I coniugi con due residenze separate sono esenti dal pagamento dell’Imu. Questo, a condizione che possano provare anche la dimora abituale nelle due diverse unità immobiliari. La risposta al...

PESCARA. I coniugi con due residenze separate sono esenti dal pagamento dell’Imu. Questo, a condizione che possano provare anche la dimora abituale nelle due diverse unità immobiliari. La risposta al dilemma arriva dalla sentenza 209/2022 della Corte costituzionale. Si avvicina la scadenza della seconda rata (saldo) dell’Imu, prevista per oggi, ma posticipata a lunedì cadendo di sabato. Pagano i proprietari di seconde case e/o di abitazioni principali qualificate catastalmente come case di lusso, oltre che per i proprietari di terreni agricoli.
Una particolare casistica da tenere in considerazione è quella di due coniugi con residenza differente. Fino a qualche tempo fa, veniva riconosciuto il beneficio a un solo immobile, scelto dai componenti del nucleo familiare, a prescindere dai Comuni in cui fossero localizzate le unità immobiliari. La Corte è intervenuta rendendo possibile la doppia esenzione: illegittima la norma che vincolava l’accesso all’esenzione Imu per i coniugi con residenza diversa. Viene stabilito il diritto alla doppia esenzione per ciascuna abitazione principale di persone sposate o parti di un’unione civile, nel rispetto dei requisiti della dimora abituale e della residenza anagrafica del possessore dell’immobile e non anche del suo nucleo. Secondo la sentenza non possono essere ammesse misure fiscali che penalizzino coloro che non vivono assieme, sebbene abbiano deciso di unirsi civilmente o in matrimonio. Spetta ai Comuni verificare che i coniugi risiedano davvero in due abitazioni principali e che non si tratti di seconda casa. Ci sono casi di coniugi che non vivono sotto lo stesso tetto per motivi di lavoro. Doppia esenzione anche per i separati di fatto.(u.c.)