Imu, l’acconto scade il 16 giugno Ecco chi non dovrà pagare nulla
C’è tempo fino al 16 giugno per il pagamento dell’acconto Imu (Imposta municipale unica) relativa all’anno 2021. Quest’anno, però, alla note esenzioni previste dalla legge si aggiungono nuove...
C’è tempo fino al 16 giugno per il pagamento dell’acconto Imu (Imposta municipale unica) relativa all’anno 2021. Quest’anno, però, alla note esenzioni previste dalla legge si aggiungono nuove agevolazioni che riguardano le attività maggiormente colpite dalla pandemia così come previsto dai vari decreti Covid. Ma andiamo con ordine.
La prima rata dell’imposta è dovuta per i titolari di diritti di proprietà o di altro diritto reale di godimento, ma anche dai concessionari di aree demaniali e dai locatari di immobili in leasing, mentre sono passivi d’imposta fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli.
Come di consueto sono esclusi dal pagamento dell’Imu la prima casa non di lusso (categoria catastale A1, A8 e A9) e relative pertinenze (categoria catastale C2, C6 e C7), nonché tutti gli immobili assimilati all’abitazione principale come cooperative a proprietà indivisa prima casa di soci assegnatari o universitari assegnatari anche senza residenza; alloggi sociali; casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli; il solo immobile non locato posseduto da appartenenti a Forze armate, polizia, vigili del fuoco o carriera prefettizia. Ma vediamo quali sono le nuove agevolazioni previste dal governo per andare incontro alle categorie duramente colpite dalle restrizioni dovute dalla pandemia.
CHI È ESENTE
DALLA PRIMA RATA IMU
Prima rata Imu cancellata per gli immobili del settore turistico (stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali e stabilimenti termali); ricettivo-alberghiero (alberghi, pensioni, agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti vacanze, bed & breakfast e residence) e dello spettacolo (immobili di imprese di allestimento strutture espositive per eventi fieristici o manifestazioni, discoteche, sale da ballo e night-club) posseduti dai medesimi gestori delle attività.
Sono esenti dal versamento della prima rata Imu anche le Partite Iva aperte al 23 marzo 2021 che possiedono immobili e li utilizzano per la propria attività produttiva o professionale, purché possano vantare come requisiti gli stessi previsti per accedere ai contributi a fondo perduto dello stesso decerto legge 41/2021 ovvero ricavi e compensi annui non superiori a 10 milioni di euro e una perdita media mensile di fatturato o dei corrispettivi pari ad almeno il 30% nel corso del 2020 rispetto a quelli registrati nel 2019.
CHI È ESENTE DEL TUTTO
DAL PAGAMENTO
L’imposta non è dovuta per i proprietari dei terreni agricoli nel caso dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola; nei comuni dell’elenco di cui alla circolare del Ministero delle Finanze numero 9 del 14 giugno 1993; nei comuni delle isole minori di cui all’allegato A alla legge numero 448 del 28 dicembre 2001 e se i terreni sono destinati ad uso agrosilvo-pastorale e di proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.
Vige l’esenzione anche per i fabbricati sede di attività esclusivamente non commerciale come immobili pubblici ad uso istituzionale; fabbricati per esercizio esclusivo del culto; fabbricati nelle categorie catastali da E/1 a E/9; fabbricati destinati ad usi culturali; immobili di soggetti destinati ad attività non profit previste nella medesima lettera i) del comma 1 dell’art. 7 del Dlgs 504/1992.
Infine a livello locale sono applicabili agevolazioni ed esenzioni Imu per immobili concessi in comodato gratuito ad un ente ed esercizi commerciali e artigianali in zona a traffico limitato a causa della realizzazione di opere pubbliche per otre 6 mesi.

