Imu, nuovo bonus imprese: come averlo

30 Settembre 2022

Imposta dimezzata per hotel, pensioni, camping, agriturismi, parchi fieristici e tematici: da 48 ore si può fare la domanda

L'AQUILA . È attivo da 48 ore il bonus Imu per le imprese del turismo: hotel, pensioni, agriturismi, camping, ma anche parchi tematici e fieristici. L'Agenzia delle entrate ha fornito le indicazioni utili per accedere al sostegno previsto per il 2022: il credito d'imposta, pari al 50% del costo della seconda rata dell'Imposta municipale unica di quest'anno, pagata dalle attività turistiche, potrà essere richiesto fino al 28 febbraio 2023.
Il bonus, nato per far fronte alle difficoltà economiche che molte imprese del settore, tra i più colpiti, hanno riscontrato durante la pandemia e nell'attuale fase di inflazione, verrà erogato ai beneficiari solo a seguito dell’invio di un’autodichiarazione che conferma il rispetto dei requisiti richiesti.
CHI PUò RICHIEDERLO. Sono esclusi i privati cittadini o i lavoratori del turismo. Il bonus è riservato, infatti, alle sole imprese turistico-ricettive, agriturismi, imprese che gestiscono strutture ricettive all’aperto, del comparto fieristico e congressuale, complessi termali, parchi tematici, parchi acquatici e faunistici.
Per poter accedere al bonus Imu 2022 non basta rientrare tra i beneficiari e operare nel settore del turismo, ma è necessario anche rispettare alcuni requisiti di natura economica. In particolare, aver registrato una riduzione del fatturato di almeno il 50% nel secondo trimestre 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019. L’impresa, inoltre, non deve risultare in difficoltà economica al 31 dicembre 2019; se è un'azienda di piccole o micro dimensioni, non deve avere a proprio carico procedure concorsuali per insolvenza. Inoltre, è indispensabile che al momento del pagamento della rata Imu, il soggetto interessato sia titolare della partita Iva, ovvero sia il proprietario e gestore dell’attività.
COME FUNZIONA. Il bonus Imu consiste in un credito di imposta che coinvolge la somma versata dalle attività turistiche nella seconda parte dell’anno 2021: è, quindi, un bonus retroattivo che si riferisce alla tassa pagata lo scorso anno. L’Agenzia delle Entrate spiega che «nel caso in cui l’importo del credito di imposta sia superiore a 150mila euro, questi crediti si potranno utilizzare solamente a seguito di specifiche verifiche effettuate secondo il Codice delle leggi antimafia, successivamente all’autorizzazione di utilizzo».
Per poter usufruire del credito d'imposta del 50%, è necessario prima di tutto presentare un’autocertificazione congrua a confermare la sussistenza dei requisiti di accesso alla misura. Inoltre, il proprietario dell’attività deve coincidere con il gestore della stessa: in caso contrario, non vi è la possibilità di usufruire del beneficio governativo.
LA DOMANDA. La finestra temporale per richiedere il bonus si è aperta il 28 settembre e si chiuderà il 28 febbraio del prossimo anno.
L’autodichiarazione tramite modulo apposito va inviata all’Agenzia delle Entrate solo telematicamente: per farlo è possibile procedere in autonomia sul sito ufficiale oppure richiedere la consulenza di un intermediario abilitato.
Dal momento in cui viene inviata la certificazione, entro 5 giorni l’Agenzia delle Entrate rilascerà una ricevuta per la presa in carico della richiesta. Nell'arco di 10 giorni verrà erogata una seconda ricevuta con cui il contribuente sarà avvisato del riconoscimento, o del mancato riconoscimento, di questo tipo di sostegno. Dal giorno successivo all’avvenuta conferma del bonus, il contribuente potrà decidere di utilizzare questo credito in compensazione attraverso il modello F24. (m.p.)