In 107 dicono No a una pista ciclabile nel centro cittadino

27 Settembre 2016

SAN GIOVANNI TEATINO. Pista ciclabile? No grazie. Sono 107 i cittadini che hanno sottoscritto una petizione, a Sambuceto, per chiedere al Comune di non realizzare il percorso ambientalista nel centro...

SAN GIOVANNI TEATINO. Pista ciclabile? No grazie. Sono 107 i cittadini che hanno sottoscritto una petizione, a Sambuceto, per chiedere al Comune di non realizzare il percorso ambientalista nel centro cittadino.

Il tracciato per bici e pedoni è previsto lungo le vie Garibaldi e Ricasoli, strade senza marciapiedi dove sono operative diverse attività, compreso il centro sociale per anziani. Nella petizione, si chiede inoltre di non istituire il senso unico di marcia in via Ricasoli. In risposta a un post pubblicato su Facebok per annunciare il deposito al protocollo del Comune della raccolta firme sono intervenuti diversi cittadini, alcuni contrari, altri favorevoli al corridoio stradale riservato alle due ruote e ai pedoni. Dal dibattito sulla piazza virtuale del social network, si evince che la problematica è la sosta selvaggia delle auto. Lungo le due bretelle, ogni giorno, si notano situazioni di ordinario caos stradale all'italiana, con automobilisti che prendono d'assalto qualunque spazio libero per lasciare la macchina e pedoni costretti a zigzagare tra le vetture ferme e quelle in transito. Con la pista ciclabile, verrebbe meno la possibilità di parcheggiare dove capita. Secondo i sostenitori del No, il percorso peggiorerebbe la situazione già caotica e il traffico risulterebbe ancor più congestionato, oltre a “danneggiare” le attività commerciali con il senso unico e lo stop ai parcheggi. Per i fautori del Si, al contrario, la pista sarebbe «un segno di civiltà», un modo per dare un riordino alla viabilità, oltre che incrementare la sicurezza. C'è anche chi tira in ballo i garage privati che in diverse case, secondo una consolidata abitudine italiana, si sono trasformati in taverne.

Sulla querelle è intervenuto il sindaco, Luciano Marinucci, il quale ha ribadito che il tracciato ecologico si farà e andrà a ricongiungersi alla pista ciclabile in corso di realizzazione tra Dragonara e Sambuceto. «Andiamo avanti. Chiarisco che si tratta di un percorso ciclo-pedonale, ben diverso da una pista ciclabile. Lo facciamo per mettere in sicurezza strade senza marciapiedi, dove adesso i pedoni – donne, anziani e bambini – sono costretti a camminare in strada».

Gabriella Di Lorito

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