In 1400 a scuola per un mestiere

Gli istituti professionali cittadini tengono, in controtendenza al dato nazionale
PESCARA. Tengono bene gli istituti secondari di Pescara. In controtendenza rispetto al dato nazionale che vede, per l’anno scolastico 2020/2021, un lieve decremento dei neo iscritti negli istituti professionali a vantaggio dei licei, le scuole di Pescara confermano i numeri dello scorso anno e in alcune si registrano più iscritti. È il caso dell’Alberghiero e turistico De Cecco che, con circa 200 neo iscritti, inclusi i convittori, conferma il livello dell’anno passato. «Ci aspettavamo una diminuzione di questi numeri», commenta la dirigente scolastica Alessandra Di Pietro,«per ragioni esterne al nostro istituto, come il calo oggettivo del numero totale di studenti in Italia e il trend di crescita delle iscrizioni nei licei, che in Abruzzo (al 62%) è ancora più forte. Invece siamo allo stesso livello dello scorso anno, grazie all’esponenziale crescita della qualità della nostra formazione, che è il frutto di una visione coraggiosa e lungimirante».
Positivi anche i dati dell’Istituto d’istruzione superiore Volta che include l’istituto tecnico - settore tecnologico, e il liceo scientifico delle scienze applicate e sportivo. Sono oltre 400 i neo iscritti per il prossimo anno scolastico, in aumento rispetto ai 360 dello scorso anno. «Il traino arriva dall’indirizzo in chimica, materiali e biotecnologie», spiega la dirigente Maria Pia Lentinio. «È il risultato del grande lavoro che stiamo svolgendo sui profili professionali. La nostra vocazione tecnologica ci ha portato a cogliere nuove opportunità che abbiamo tradotto in diverse novità, a cominciare dal Future Lab, recentemente inaugurato, e dalle classi interdisciplinari e sperimentali che attiveremo dal prossimo anno».
In costante crescita l'istituto tecnico Tito Acerbo con 290 iscritti, nei tre indirizzi: turismo, costruzione ambiente e territorio, e amministrativo finanziario e marketing. «L’istruzione tecnica è una formazione qualificata e di serie A e non residuale», sottolinea il dirigente Carlo Di Michele, «che ha il privilegio di formare i ragazzi sia per una prosecuzione degli studi a livello universitario, ma anche per immetterli direttamente nel mondo del lavoro. Ora occorre investire, per riannodare il rapporto tra formazione, imprese e professioni».
Lieve aumento anche per il MiBe, con circa 225 iscritti. A trainare è il liceo artistico, lo zoccolo duro della scuola. Aumento anche per il liceo musicale, mentre in lieve diminuzione risulta il coreutico. «È ormai sempre più chiaro che il nostro è un liceo trasversale che forma su diverse specializzazioni», afferma la dirigente Raffaella Cocco. «Gli indirizzi di design e architettura preparano i nostri studenti che sempre più spesso scelgono le facoltà di ingegneria e di architettura, ma anche percorsi universitari differenti».
«Nonostante il dato nazionale, siamo riusciti a raggiungere i numeri sperati con circa 150 iscritti», commenta Milca Marini, vicepreside dell’Ipsias Di Marzio Michetti, «e superare il numero dello scorso anno. Un dato che non è definitivo perché storicamente la nostra scuola vede un ulteriore incremento degli iscritti a settembre».
Parla di consolidamento la dirigente dell'istituto tecnico Aterno Manthoné, Antonella Sanvitale, con circa 100 iscritti. «L’istituto tecnico, soprattutto nell’indirizzo economico, è in sofferenza in tutta Italia. Pescara rappresenta un’anomalia. Tuttavia i dati registrati sono ben al di sotto di quanto richiesto dal mondo del lavoro e quindi sarebbe necessario un potenziamento strategico nell’orientamento per incrementare questi numeri».
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