In 195mila senza vaccino: il record tra i quarantenni

La popolazione regionale dai 40 ai 49 anni non immunizzata è quasi 37mila Ma aumentano le somministrazioni per i più giovani: ecco i numeri aggiornati
PESCARA . Nella corsa alle vaccinazioni contro il Covid mancano all’appello poco meno di 200mila abruzzesi. Questo dicevano i numeri di OpenData e riportati anche dal Sole 24 Ore aggiornati al pomeriggio di ieri. Non possono essere definiti tutti no vax, perché all’interno di questa fetta di popolazione figurano molti abruzzesi impossibilitati a sottoporsi alla dose, ma di certo rappresenta una quota significativa di non immuni al virus.
I NUMERI Le ultime elaborazioni raccontano di 195.580 abruzzesi che non hanno ancora ricevuto almeno una dose di vaccino. È un dato in controtendenza rispetto ad una regione in cui da oggi partono anche le terze dosi per chi ha compiuto 60 anni. Come detto non tutti possono essere definiti no vax, ma di certo l’obiettivo della macchina in campo verso l’immunità di gregge è ridurre questo numero ancora troppo alto. Ma è dall’analisi dei non vaccinati per ogni fascia d’età che possono essere tratti ulteriori spunti di riflessione su cui soffermarsi.
RECORD TRA I 40ENNI È nella fascia dai 40 ai 49 anni che si registra il maggior numero di abruzzesi senza alcuna dose di vaccino. Infatti sono 36.967 i non immuni, a cui si aggiungono 8.958 persone che attendono di sottoporsi al richiamo. Seguono a ruota i 50enni: in questo caso a 32.405 abruzzesi non è stata somministrata alcuna dose, mentre 7.798 attendono di ricevere la seconda. Resta alto anche il numero di trentenni non vaccinati: sono 31.029. Altri 9.488, invece, aspettano i richiami.
LE ALTRE FASCE D’ETÀ Sono meno significativi i dati relativi alle altre fasce d’età. Scende sotto il muro dei 30mila, infatti, il numero dei giovanissimi dai 12 ai 19 anni che non si sono ancora sottoposti a vaccinazione. Sono ancor meno i 60enni: tra questi ultimi, i non vaccinati sono 19.074. E soffermandoci tra la popolazione anziana con più di 80 anni, non si sono sottoposti ad alcuna dose 18.640 persone. Chiude il quadro la fascia dei ventenni che, dati ufficiali alla mano, è quella che conta il minor numero di no vax.
I VACCINATI Volendo fare un’analisi inversa, il maggior numero di vaccinati in Abruzzo si ritrova nella fascia d’età dei 50enni: sono 168.483. Alta è anche la statistica relativa agli abruzzesi con età dai 60 ai 69 anni: in 148.913 hanno completato il ciclo vaccinale. Ed è qualche migliaia in più rispetto ai 40enni (141.237). Proseguendo l’analisi degli immunizzati, salgono a 122.245 i 70enni protetti contro il virus, ad oltre 106mila invece i 30enni. Poi è la volta dei 20enni (100.620), che chiudono le fasce di popolazione con più di 100mila vaccinati. A seguire, infatti, figurano gli ultraottantenni - sono 96.950 - e gli under 20 (60.380).
DA OGGI La Regione Abruzzo ha subito recepito la circolare del ministro della Sanità Roberto Speranza che dà il via libera alla somministrazione di una dose booster, cioè di richiamo dopo il completamento del ciclo, a mRNA e a distanza di almeno 6 mesi dalla seconda dose, indicandone l’utilizzo anche per gli over 60. Così da oggi chi ha compiuto 60 anni può ricevere la terza dose contro il Covid. «Tutti coloro che saranno convocati per la somministrazione della terza dose del vaccino anti Covid 19, potranno scegliere di ricevere contemporaneamente anche il vaccino antinfluenzale», ha avvisato l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, specificando che la vaccinazione concomitante è riservata a ultra fragili, over 80 e personale sanitario. La stessa opportunità sarà garantita agli ospiti delle Rsa e delle residenze protette per anziani, nel corso delle sedute vaccinali che verranno effettuate all’interno delle strutture. A questi, come da disposizioni della struttura commissariale, si aggiungeranno progressivamente gli over 60. Terza dose e vaccino antinfluenzale si possono ricevere negli hub vaccinali e negli ambulatori dei medici di medicina generale che hanno aderito alla campagna. Nei prossimi giorni, non appena concluso l’accordo nazionale, la possibilità sarà estesa alle farmacie. (a.s.)

