In 200 per l’ultimo saluto a Fiesoletti prof di matematica

PESCARA. C'erano oltre 200 persone ieri mattina, nella Chiesa del Mare in piazza Primo Maggio, per dare l'ultimo saluto a Mario Fiesoletti, storico docente di matematica e fisica al liceo classico...
PESCARA. C'erano oltre 200 persone ieri mattina, nella Chiesa del Mare in piazza Primo Maggio, per dare l'ultimo saluto a Mario Fiesoletti, storico docente di matematica e fisica al liceo classico Gabriele D'Annunzio, scomparso nella notte tra martedì e mercoledì all'età di 74 anni a seguito di gravi problemi di salute.
Tanti i volti conosciuti, che con lui hanno segnato un'epoca della scuola di via Venezia, capaci di creare insieme agli studenti una vera comunità in grado di esprimere un senso di appartenenza che a distanza di anni riesce a venire ancora fuori. C'era il preside Claudio Palma, che con Fiesoletti ha trascorso quattordici anni di servizio, volendolo come stretto collaboratore.
C'erano tanti docenti che hanno insegnato o che insegnano ancora al liceo, come i prof Lucio Scenna, Mario Del Monte, Abramo Scarlato, Maria Passeri, Alida Nanni, Ernestina Liberi, Giancarlo Morelli, Mario Del Monte e Luciana Febo, tra gli altri, mischiati con molti ragazzi, più o meno grandi, simbolo di quelle generazioni che nel corso del tempo hanno rappresentato il cuore del Classico, che vive ancora e che ha voluto rendere omaggio a una delle figure più iconiche della scuola. Il prof Fiesoletti ha insegnato lì per 31 anni, dal 1979 al 2010, accompagnando centinaia di studenti verso quella che sarebbe diventata la loro strada, con l'autorevolezza, oltre che la conoscenza, non così scontate ai giorni nostri, e il volto umano di una persona che, a dispetto della sua imponente stazza fisica, sapeva diventare amico dei suoi ragazzi. «Nel momento del dolore il cristiano deve alzare il capo per non soccombere alla sofferenza e alle ferite», ha detto don Vincenzo Amadio, che insieme a don Achille (anche lui docente di religione al D'Annunzio) ha celebrato la funzione, «Mario è stato un docente che ha segnato la vita di tanti giovani. Lo ha saputo fare attraverso la sua personalità, la sua autorevolezza e il suo stile».
Quindi, rivolgendosi alla platea: «La vostra presenza testimonia l'affetto, l'amicizia e la stima, valori che non si perderanno mai».
La notizia della sua scomparsa, come prevedibile, ha rapidamente fatto il giro tra le tante persone che lo conoscevano, specie i suoi ex studenti, tanto che in molti hanno voluto mandare un messaggio di cordoglio ai suoi cari, anche se oggi, per ragioni di vita e di lavoro, si trovano sparsi in giro per l'Italia o all'estero. Prima che si concludesse il rito, un suo amico ha letto poche, ma significative parole: «Cuore, amore e dolore, rime di una vita vissuta con coraggio e discrezione».
Al termine della funzione la bara è stata portata fuori dalla chiesa, scortata dalla compagna Paola, insieme a sua figlia Sonia, per un'ultima preghiera, tutti insieme e tutti in cerchio.

