In 300 alla festa di Carnevale della Fidas

La presidente Di Carlo annuncia un regalo speciale per le donne che doneranno il sangue l’8 marzo
MONTESILVANO. Più di trecento tra grandi e piccini hanno animato domenica la Festa di Carnevale Fidas, l’appuntamento con il divertimento che vede protagonisti i figli dei donatori di sangue. Biancaneve e fatine, cow-boy e supereroi, ma anche un’intera famiglia di unicorni si sono dati appuntamento nella sala del Grand Hotel Adriatico allestita per l’occasione. Così tra gonfiabili, festoni, coriandoli e stelle filanti, il pomeriggio è trascorso all’insegna dell’allegria anche grazie all’animazione e allo spettacolo di clowneria dei ragazzi dell’associazione culturale Enfants Terribles del donatore Gianluca Castellano. E poi, frappe e castagnole per tutti. L’associazione di donatori di sangue raccoglie più di 12 mila soci e il Carnevale è un’occasione per regalare gioia ai più piccoli senza dimenticare l’importanza della donazione e la divulgazione di questo messaggio.
«I bambini sono il nostro futuro e il futuro passa attraverso la donazione», spiega Anna Di Carlo, presidente Fidas Pescara. «Per questo motivo chiediamo ai genitori di aiutarci a costruire un mondo migliore, insegnando ai propri figli, già da piccoli, l’importanza di questo gesto civile e altruistico. Perché donare è un atto che dà la vita». E dopo il Carnevale, Fidas si prepara a festeggiare le donne donatrici con una sorpresa in serbo per chi andrà a donare l’8 marzo. «Le donne si prendono sempre cura degli altri, tanto più le nostre donatrici», conclude la Di Carlo. «La Fidas vuole prendersi cura di loro per un giorno con un dono speciale». (m.d.s.)

