In 550 corrono per l’immagine dell’Abruzzo

24 Luglio 2018

Presentata l’Ultramaratona del Gran Sasso di domenica prossima: una gara da Guinness lunga 50 km

SANTO STEFANO DI SESSANIO.. Oltre 550 iscritti destinati a crescere, alberghi verso il tutto esaurito, un numero record di atleti dall'Italia, dall'Europa e persino dall'America, oltre che, naturalmente, dall'Abruzzo. Tutti pazzi per l'Ultramarathon del Gran Sasso, inserita nel calendario nazionale Gran Prix Iuta 2018, che si terrà domenica 29 luglio: 50 chilometri nel cuore della piana di Campo Imperatore, che passerà attraverso i borghi medievali di Santo Stefano, Calascio e Castel del Monte. Quei borghi incastonati ai piedi del Gran Sasso conosciuti in tutto il mondo per le loro bellezze. E che hanno la forza di attrarre turisti e amanti della montagna fuori dai confini regionali. Un numero d'iscritti alla supermaratona che si è triplicato rispetto alla sua ripartenza, nel 2015, quando la maratona per veri eroi venne ripresa dopo alcuni anni di stop. In quel primo anno gli iscritti furono 155, che nel 2016 salirono a quota 262 e divennero 359 nel 2017; fino all'exploit dell'edizione 2018. Una sorpresa anche per gli stessi organizzatori che ieri – proprio nelle ore in cui l'evento veniva presentato nella sede della Giunta regionale - sono stati “costretti” a riaprire le iscrizioni perché sollecitati dagli utenti che a decine hanno chiesto la possibilità di partecipare persino senza pettorale. Che, per un vero sportivo, è una importante rinuncia in termini competitivi.
VOGLIA D'ABRUZZO. C'è voglia di Abruzzo, soprattutto di quell'Abruzzo montano, rude, selvaggio, genuino, ricco di paesaggi, monumenti, prodotti tipici e sempre di più di sport, vera leva per il turismo locale (basti pensare che il 29 si terrà anche l'annuale Gran Sasso bike day). A dimostrarlo, la grande aspettativa che si sta creando attorno a un evento sportivo non da tutti, come può essere un'ultramaratona di 50 chilometri, da competere in condizioni si può dire estreme per la lunghezza del percorso, per l'altitudine (1.600 metri la salita più dura al valico di Capo la Serra) e per il dislivello di mille metri.
PERCORSO E ORGANIZZAZIONE. A presentare la gara ieri c'erano, tra gli altri, il sindaco di Santo Stefano di Sessanio Fabio Santavicca, la deputata del Pd Stefania Pezzopane, il presidente del Coni Abruzzo Enzo Imbastaro, il presidente del Parco Tommaso Navarra, il dirigente dell'Asd Sogeda di Manoppello (e organizzatore dell'evento dal 2015) Franco Schiazza, il presidente territoriale della Uisp L'Aquila Loreto Colageo e il dirigente nazionale Uisp atletica settore trail Aurelio Michelangeli (colui che, nel 2006, ideò la gara a Castel del Monte). Il percorso è un anello di 50 km completamente asfaltato con partenza da Piazza Medicea, nel centro storico di Santo Stefano di Sessanio.
HANNO DETTO. «Gran parte del centro storico è stato escluso dal percorso in quanto i vicoli sono troppo stretti per accogliere tanti partecipanti e anche per la presenza di diversi cantieri della ricostruzione», ha precisato il sindaco Santavicca. Dunque, partenza a velocità controllata fino all'uscita dal borgo. Poi la gara arriverà a Calascio e a Castel del Monte, per poi tornare indietro passando per fonte Vetica e il lago Racollo. Tra i atleti che negli anni si sono cimentati nella gara ci sono stati Alberico Di Cecco, Giuseppe Minici, Marco Bonfiglio e il Belga Wouter Decock, la croata top runner Sustic Nikolina e Francesca De Sanctis e, poi, diversi ultramaratoneti come Angela Gargano, prima donna ad aver corso 100 maratone in un anno e inserita nel Guinness dei primati.
Marianna Gianforte