In Abruzzo 29 vittime ma i casi non aumentano
Pesante bilancio dei morti: l’incremento in un giorno è tra i più alti di sempre I nuovi contagi sono 417. La speranza dai vaccini: somministrate 163mila dosi
Ventinove morti segnalati in un solo giorno: è uno degli incrementi più consistenti mai registrati in Abruzzo. I dati sui decessi rimangono pesantissimi, così come è ancora fortissima la pressione sugli ospedali. Ma dai numeri dei contagi continuano ad arrivare segnali incoraggianti: 417 i nuovi casi, valore in linea con la lenta discesa cui si assiste negli ultimi giorni. Continua anche la riduzione dell'incidenza settimanale. La situazione resta comunque delicatissima e la variante inglese, più trasmissibile e più aggressiva, continua a preoccupare: ormai è responsabile della quasi totalità dei contagi.
29 MORTI
Il bilancio delle vittime sale a quota 1.972. I decessi sono 764 dall'inizio dell'anno; 89 solo negli ultimi sette giorni. Quello segnalato nell'ultimo bollettino è uno dei dati più alti per l'Abruzzo, dopo il record di 37 registrato lo scorso 11 marzo e dopo i 35 morti comunicati in un solo giorno a novembre. I 29 decessi, 23 dei quali relativi ai giorni scorsi ma comunicati solo ieri dalle Asl, riguardano persone di età compresa tra 57 e 95 anni: sei in provincia di Chieti, ben 19 in provincia di Pescara, due in provincia di Teramo e due in provincia dell'Aquila. Le sei vittime più recenti sono un 57enne di Bucchianico, una 61enne di Collecorvino, un 69enne di Prezza, un 74enne di Pescara, una 76enne di Francavilla al Mare e una 88enne di Chieti.
NUOVI CASI
I 417 nuovi casi sono emersi dall'analisi di 4.731 tamponi molecolari: è risultato positivo l'8,81% dei campioni. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di sei mesi della provincia di Teramo, il più anziano è una donna dell'Aquilano di 97 anni. Quelli con meno di 19 anni sono 88: 19 in provincia dell'Aquila, 14 in provincia di Pescara, 41 in provincia di Chieti e 14 in provincia di Teramo. Le località con più nuovi casi sono Chieti (37), Atessa (26) e L'Aquila (22). Seguono Castiglione Messer Marino (19), Pescara (17), Silvi (14), Vasto (14), Sant'Egidio alla Vibrata (13) e Pratola Peligna (11).
RICOVERI
Ancora una volta, elevato il numero dei guariti. Sono 526 in più, per un totale di 48.868 persone. Di conseguenza scendono gli attualmente positivi al virus, che tornano sotto quota undicimila: ora sono 10.963 (-139). È sempre fortissima la pressione sugli ospedali, con i numeri dei ricoveri che restano tutto sommato stabili, fermi su valori allarmanti. Gli ospedalizzati sono 760. In particolare, 672 pazienti (+5) sono ricoverati in terapia non intensiva e 88 (uno in meno, al netto di decessi, dimissioni e sette nuovi ricoveri) in terapia intensiva. Il tasso di occupazione dei posti letto è al 41% per le terapie intensive e al 45% per l'area non critica. Entrambi i dati sono oltre le soglie di allarme, rispettivamente del 30 e del 40%.
VARIANTE INGLESE
Una conferma di quanto la situazione resti delicata arriva dalle attività di sequenziamento del virus, condotta con l'obiettivo di individuare varianti. Quella inglese - si sa da tempo che è più contagiosa, ma è notizia di questi giorni che è anche più letale - conquista sempre più spazio. Nell'area Pescara Chieti, secondo gli ultimi accertamenti del laboratorio di Genetica molecolare - Test Covid-19 dell'Università d'Annunzio, arriva ad avere addirittura una prevalenza dell'82%. È quanto emerso dalle analisi delle ultime ore su un campione rappresentativo di tamponi positivi. Numeri analoghi arrivano dalla Asl di Teramo: su 128 casi accertati giovedì, 98, cioè il 76%, sono di sospetta variante inglese. Proprio per questo gli addetti ai lavori invitano a non abbassare la guardia, soprattutto in quei territori in cui si va verso un allentamento delle misure restrittive.
ASTRAZENECA
Intanto prosegue la campagna vaccinale: 163.966 le dosi complessivamente somministrate in Abruzzo, pari all'81% di quelle consegnate. Dopo il via libera dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema) e la revoca del divieto disposta dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), è ricominciata la somministrazione del vaccino AstraZeneca, definito «sicuro ed efficace» dalle massime autorità del settore al termine degli accertamenti. Poche centinaia, ieri, le dosi somministrate: 50 alla Asl di Chieti, altrettante all'Aquila, 80 a Montesilvano e 138 nel Teramano. Si è trattato più che altro di una ripresa simbolica, in attesa che la macchina, nelle prossime ore, riparta a ritmo spedito. «Chi si era già prenotato prima della sospensione non dovrà prenotarsi nuovamente, ma verrà contattato e convocato dalle Asl», sottolinea il coordinatore regionale della campagna vaccinale, Maurizio Brucchi, il quale ribadisce che su migliaia di dosi AstraZeneca somministrate in Abruzzo non ci sono state reazioni avverse, se non gli effetti più comuni e prevedibili.

