In Abruzzo sempre meno contagiati

Continuano a migliorare, giorno dopo giorno, i numeri dell'emergenza Covid-19 in Abruzzo. Gli ospedali si svuotano, diminuiscono i contagi e si riduce il numero dei decessi. Se la situazione migliore...
Continuano a migliorare, giorno dopo giorno, i numeri dell'emergenza Covid-19 in Abruzzo. Gli ospedali si svuotano, diminuiscono i contagi e si riduce il numero dei decessi. Se la situazione migliore resta quella del Pescarese, al terzo posto tra le migliori province italiane per incidenza del contagio, la regione, nel complesso, mostra un trend sempre più favorevole e ha da giorni tutti i numeri da zona bianca.
NUOVI CASI
Solo 15 i nuovi casi accertati con i test delle ultime ore. Sono emersi dall'analisi di 1.298 tamponi molecolari: è risultato positivo l'1,16% dei campioni. Il tasso di positività è ormai ai minimi dalla scorsa estate.
Vale a dire che il virus continua ad essere cercato con i test diagnostici, ma le persone infette sono sempre meno. Come avvenuto ieri: poco più di una persona su cento testate è risultata positiva. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di un anno e il più anziano una donna di 86 anni, entrambi della provincia di Chieti. Quelli con meno di 19 anni, cioè in età scolare, sono due, entrambi residenti nel Chietino.
LE LOCALITÀ
L'incremento più consistente si registra proprio nel Chietino, dove sono stati accertati nove contagi recenti. Seguono la provincia dell'Aquila (3) e quella di Pescara (2). Il Teramano, invece, come già avvenuto a inizio mese, azzera i contagi. Nessun comune abruzzese supera i due nuovi casi; quello con il maggior numero di contagi recenti è L'Aquila (2). L'unico decesso segnalato nel bollettino della Regione, risalente ai giorni scorsi ma comunicato solo ieri dalla Asl, riguarda un 85enne della provincia di Pescara.
RICOVERI
Continuano a scendere gli attualmente positivi, che sono 59 in meno, per un totale di 5.908 persone. Solo una settimana fa erano quasi mille in più, 6.877, e due settimane fa erano addirittura 7.852. I ricoveri passano dai 195 di domenica ai 200 di ieri. Più che di un incremento, però, si tratta di una normale fluttuazione che caratterizza il dato sugli ospedalizzati. Basti pensare che solo due settimane fa i ricoveri erano 307: in quindici giorni sono scesi del 35%. In particolare, al momento 183 pazienti (+5) sono ricoverati in terapia non intensiva e 17 (invariato, senza nuovi accessi) sono in terapia intensiva. Il tasso di occupazione dei posti letto è ai valori minimi: 9% per le terapie intensive e 13% per l'area medica. Entrambi i dati sono lontanissimi dalle soglie di allarme. Gli altri 5.708 attualmente positivi sono in isolamento domiciliare (-68).
LA SITUAZIONE
Tutti i parametri certificano il trend favorevole dell'Abruzzo. Uno degli indicatori principali, con le nuove regole disposte dal Governo è quello dell'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti. L'Abruzzo scende a quota 34: tre settimane consecutive con un valore inferiore a 50 consentono il passaggio in zona bianca. La situazione migliore è quella del Pescarese: con un'incidenza pari a 11, dopo essere stata per oltre un mese al primo posto in Italia, è ora terza nella classifica delle province con i numeri più bassi. Seguono il Chietino (29), il Teramano (37) e l'Aquilano (60).

