In Abruzzo sospesi 7.600 rate e mutui per quasi 63 milioni

7 Settembre 2020

E superano quota 120 milioni i finanziamenti alle imprese Report di Bper. Litta: pronta risposta del sistema bancario

L’AQUILA. Rate dei mutui sospese e finanziamenti a imprese e famiglie. Sono oltre il 90% le domande di moratoria accolte in Abruzzo: un trend perfettamente in linea con quello nazionale, secondo l’ultimo monitoraggio della task force governativa sulle misure a sostegno della liquidità per fronteggiare l’emergenza Covid. Il report di Bper, riferito alla regione, indica in oltre 7.600 le operazioni di sospensione di rate e mutui per un importo che sfiora i 63 milioni. Oltre 120 milioni il pacchetto di finanziamenti concesso alle imprese.
RATE BLOCCATE. Sul piano nazionale sono state quasi 3 milioni le moratorie per oltre 300 miliardi di euro, che si affiancano alle richieste di finanziamenti per quasi 75 miliardi inoltrate al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese e 13 miliardi al Sace. Questa, in sintesi, la fotografia scattata dai ministeri dell’Economia e dello Sviluppo economico, Banca d’Italia, Abi, Mediocredito centrale e Sace. Al 21 agosto risultavano pervenute oltre 2,7 milioni di domande e comunicazioni di moratoria sui prestiti, per 301 miliardi di euro complessivi. In termini di importi, circa il 93% è già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure, il 3% circa è stato rigettato, mentre la parte restante è in corso di esame. Il 44% delle domande arriva da società non finanziarie, a fronte di prestiti per 196 miliardi di euro, mentre le richieste delle famiglie hanno riguardato prestiti per oltre 95 miliardi di euro.
PRESTITI GARANTITI. Per quanto riguarda i prestiti, in base alle rilevazioni della Banca d’Italia, le domande al Fondo di garanzia hanno superato quota 1,2 milioni per un importo di finanziamenti di oltre 91 miliardi. La percentuale di prestiti erogati risulta dell’89%, in ulteriore crescita. Il ministero dello Sviluppo economico calcola, invece, in 1 milione 28mila 852 le domande sui prestiti: quasi tutte riguardano i provvedimenti anti-Covid e circa 857.519 sono relative a prestiti fino a 30mila euro, per un importo totale finanziato pari a 17 miliardi di euro.
FOCUS ABRUZZO. I numeri forniti da Bper sull’Abruzzo delineano un andamento positivo. La banca ha effettuato oltre 7.600 operazioni di moratorie di mutui e prestiti, sia a imprese che a privati, che toccano quota 63 milioni. «Tutte operazioni richieste e accordate», spiega il direttore Bper divisione Abruzzo e Molise, Giuseppe Marco Litta, «sulla base delle disposizioni del governo». Cifra interessante anche per i finanziamenti concessi alle imprese, pari a 120 milioni, in cui sono ricomprese tutte le categorie di aziende. Misure varate dal governo con i decreti Cura Italia e Liquidità, che hanno coinvolto il sistema bancario, chiamato a dare “man forte” agli imprenditori e alle famiglie.
«BANCA DEL TERRITORIO». «Numeri che sono l’espressione», afferma Litta, «di come Bper banca, nel periodo di massima criticità della pandemia, si sia messa a disposizione del territorio sia con la sospensione del pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti, che con nuove erogazioni e immissioni di liquidità per sostenere l'economia locale. E continuiamo a farlo attraverso una rete di filiali che opera costantemente a supporto del mondo imprenditoriale e delle famiglie». Sono state sospese rate per 63 milioni di euro: importi che i cittadini, nel pieno dell'emergenza coronavirus, non hanno dovuto pagare. «Cifre importanti», sottolinea Litta, «che denotano la pronta risposta del sistema bancario all’esigenza di liquidità e alle criticità che hanno investito il mondo economico. Si è registrata anche una grande velocità nell’erogazione dei finanziamenti e nella valutazione delle pratiche». In particolare dei finanziamenti a tasso zero, garantiti dallo Stato, per un importo di 25mila euro, portato a 30mila in seconda battuta. «Le pratiche arrivate», spiega Litta, «sono state esaminate e validate in tempo rapidi: dato che dimostra il rapporto consolidato tra la banca e il territorio di riferimento».