In Abruzzo è stato il primo sindaco a diventare leghista

17 Febbraio 2020

CAMPLI. Il secondo più votato in Abruzzo, più di lui ha fatto solo il pentastellato Domenico Pettinari. E il primo in assoluto della Lega. Con le sue 8.838 preferenze alle regionali di un anno fa,...

CAMPLI. Il secondo più votato in Abruzzo, più di lui ha fatto solo il pentastellato Domenico Pettinari. E il primo in assoluto della Lega. Con le sue 8.838 preferenze alle regionali di un anno fa, Pietro Quaresimale conquistò l’appellativo di “mister preferenze”. Ma non è questo il solo primato detenuto dall’ormai ex capogruppo regionale della Lega, 45 anni, avvocato ed ex primo cittadino di Campli che, esattamente il primo ottobre del 2017, quando nessuno saltava ancora sul carro del vincitore, divenne il primo sindaco abruzzese a scegliere il partito di Salvini.
È stato lui l’apripista di un esodo di massa che si è registrato negli ultimi anni in Anbruzzo. Perché lo fece? Lo raccontò lui stesso al Centro il primo ottobre di tre anni fa, appunto.
«Sono un uomo del centrodestra che non aveva un partito: ora l’ho trovato e mi sento più forte», dichiarò Quaresimale, allora sindaco della cittadina teramana segnata dal terremoto. «Salvini è stato l’unico a mandarmi una mail per dire che si metteva a disposizione per aiutarci», spiegò, «e allora mi sono messo in contato con i referenti locali del partito». E con loro, disse ancora Quaresimale, «c’è stata subito una condivisione su come risolvere i problemi», non solo dell’emergenza, ma della politica in generale.
«Condivido in maniera totale quello che dice Salvini», sottolineò, «a cominciare dal diritto dei cittadini ad avere maggiore sicurezza e dall’equazione immigrati-criminalità».
Quaresimale era entusiasta della sua nuova avventura politica. E per questo aveva anche partecipato al raduno di Pontida dove si era presentato indossando la fascia tricolore da sindaco. Ci teneva a precisare che la sua non era stata «una scelta d’istinto, ma ponderata e anche coraggiosa».
Accanto a Quaresimale, nel giorno della sua adesione alla Lega, c’erano il coordinatore provinciale Piero Fioretti e il coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma, ormai ex in questi ruoli. Gli scenari, nella Lega abruzzese, sono radicalmente cambiati. Quel vertice, che aveva accolto a braccia aperte il sindaco di Campli, non c’è più. E con il nuovo il feeling si è rotto.
Per mister preferenze così c’è un terzo primato: è il primo capogruppo regionale a lasciare la Lega. (l.c.)